Le novità del Dl Aiuti

Dl Aiuti
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Grande cambiamento per il nuovo decreto Aiuti di agosto, del governo Draghi. L’incontro con i sindacati ha portato ad ulteriori modifiche.

Cosa c’è nel nuovo Dl Aiuti: più soldi a lavoratori e pensionati

Il nuovo decreto di agosto del governo Draghi è cambiato dopo l’incontro con i sindacati. Perde la riduzione dell’Iva sul carrello della spesa, ma conquista un taglio dell 0,8% per i redditi fino a 35mila euro, che si aggiunge allo 0,8 di riduzione del cuneo già in vigore per tutto il 2022. Oltre agli aiuti su bollette e benzina e l’aumento del potere di acquisto dei pensionati. Le misure avranno una durata fino a dicembre, poi dovrà essere il nuovo governo a prendere le future decisioni. Tra le norme potrebbe arrivare la proroga dello smartworkin per soggetti fragili.

Il decreto Aiuti di agosto prevede:

  • Taglio del cuneo fiscale: Draghi vuole rafforzare quello in vigore dello 0,8% sui redditi fino a 35mila euro lordi l’anno;

  • Rivalutazione delle pensioni: anticipata di sei mesi la misura potrebbe costare 1,5 miliardi di euro per l’intero semestre;

  • Bonus 200 euro ai precari e 100 euro agli autonomi: lavoratori agricoli, stagionali, precari della scuola, lavoratori in somministrazione.

Nel decreto Aiuti saranno replicate le misure taglia-bollette. Un pacchetto che potrebbe essere rafforzato, per quanto riguarda il bonus sociale per energia elettrica e gas e gli aiuti alle imprese. Sarà anche prolungato il taglio delle accise sulla benzina.

Sconto in busta paga

Lo sconto potrebbe raddoppiare. Anche se La Stampa ha riportato che il taglio potrebbe essere di soli 0,2 punti. Potrebbe però arrivare a 1,6%, mettendo nelle tasche dei lavoratori 200 o 250 euro in più. Secondo l’Ansa i tecnici del Mef stanno facendo i calcoli per definire bene la misura, che si andrebbe ad aggiungere alla decontribuzione in vigore fino alla fine dell’anno per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 35mila euro, che è dello 0,8%. Non dura invece il taglio dell’imposta sul valore aggiunto dei beni del carrello della spesa. Per il bonus 200 euro si va verso l’ok per precari e stagionali. Altre risorse saranno destinate al settore sanitario per la lotta contro il Covid e ai comuni per affrontare la crisi idrica e la siccità.

Rivalutazione delle pensioni: quanto costa?

Il governo prevede di far entrare in vigore gli aumenti a partire da settembre, coprendo gli ultimi 4 assegni dell’anno e la tredicesima. La Stampa ha scritto che il calcolo di 1,5 miliardi di costo complessivo è ottimista. Negli scorsi mesi le previsioni per il 2023, a fronte di un’inflazione che arriverà al 6,8%, parlavano di un costo di 10-12 miliardi di euro. Esiste un piano alternativo che prevede di rivedere i criteri della perequazione. L’indicizzazione non si applica allo stesso modo a tutti i trattamenti pensionistici. Attualmente le pensioni vengono rivalutate:

  • del 100% se di importo fino a 4 volte il trattamento minimo Inps (che per il 2022 pari a 524,34 euro);

  • del 77% tra 4 e 5 volte il minimo;

  • del 52% tra 5 e 6 volte il minimo;

  • del 47% tra 6 e 8 volte il minimo, del 45% tra 8 e 9 volte il minimo e del 40% se di importo superiore a 9 volte il minimo.

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