Le nuove regole per lo smart working

(Adnkronos) - Ripensare gli spazi, prevedendo luoghi per interazioni e luoghi di isolamento; regolare i tempi di lavoro, evitando per esempio riunioni tra le 13 e le 1430 o il coinvolgimento dei colleghi al di fuori dell'orario di lavoro; mantenere il valore delle relazioni negli ambienti lavorativi anche da remoto e ripensare i modelli di leadership. Sono i quattro pilastri su cui basare il nuovo smart working, da necessità a alleato dei lavoratori, secondo l'ultimo studio dedicato al tema dal Cefriel del Politecnico di Milano. “La vita in ufficio serve a creare cultura, allineamento e coaching diffuso, ma occorre considerare il fatto che il poter lavorare da remoto garantisce flessibilità e work-life balance. Trovare un equilibrio si può: la chiave del successo è definire progetti di smart working disegnati sulle esigenze delle persone, con focus sul raggiungimento degli obiettivi e bilanciamento tra le diverse necessità personali e aziendali”, spiega Alfonso Fuggetta, CEO e direttore scientifico di Cefriel.

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