Le Olimpiadi con più atleti Lgbt di sempre: sono 200 (tre volte Rio)

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olimpiadi (Photo: Getty Images)
olimpiadi (Photo: Getty Images)

Le Olimpiadi si tingono di arcobaleno. Secondo il sito outsports.com, sono i Giochi più inclusivi di sempre, con circa 200 atleti appartenenti alla comunità Lgbt, il triplo rispetto a Rio 2016.

L’ultima in ordine di tempo a fare un coming out spontaneo è stata Lucilla Boari, che si è commossa di fronte al video della sua ragazza Sanne. Ma non è l’unica: Alice Bellandi racconta di amare il judo e Chiara, Rachele Bruni impegnata la settimana prossima nelle acque libere dedicò la medaglia di Rio alla compagna Diletta, la fuoriclasse del volley Paola Egonu rivendica il diritto alla fluidità senza etichette (“Mi sono innamorata di una donna ma mi potrebbe succedere anche con un ragazzo: dov’è il problema?”), la vogatrice polacca Katarzyna Zillmann l’altro giorno ha fatto coming out appena tornata a terra, in tv, sull’onda dell’emozione per la vittoria di un argento: ”È per la mia fidanzata”.

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C’è poi Markus Thormeyer, nuotatore quarto con il Canada nella 4x100 dell’argento italiano di Miressi & co., che cinque anni fa in Brasile non si era ancora dichiarato: “Partecipare ai Giochi essendo apertamente gay è un’esperienza liberatoria e offre un importante modello di riferimento a chi non ha ancora avuto il coraggio di esporsi — ha detto qui a Tokyo —. Spero che dopo l’Olimpiade il mondo cambierà in meglio”.

“Ci sono più atleti dichiarati a Tokyo 2020 che in qualsiasi evento sportivo mondiale del passato. Da ragazzo mi sono sempre sentito inadatto. Spero che qualsiasi giovane Lgtb, là fuori, non si senta mai più solo”, ha affermato il re inglese dei tuffi, Tom Daley.

E ancora, c’è la storia d’amore tra Sue Bird, cestista stella della Wnba, e Megan Rapinoe, bomber del calcio Usa. Dopo il lockdown, nell’ottobre 2020, durante una vacanza ad Antigua Megan si è messa in ginocchio e, alla maniera vintage, ha chiesto la mano a Sue. I fan si aspettano le nozze entro l’anno. Intanto Il Cio ha autorizzato la capitana della nazionale tedesca di hockey Nike Lorenz a indossare alle Olimpiadi la fascia arcobaleno simbolo del movimento Lgbt, così come aveva fatto il capitano della nazionale di calcio Manuel Neuer agli Europei. “L’amore vince sempre”, ha commentato lei su Instagram.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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