Le ossa ritrovate in spiaggia non sono di Isabella Noventa

Le ossa ritrovate in spiaggia non sono di Isabella Noventa

Non appartengano a Isabella Noventa le ossa rinvenute sulla spiaggia dell’isola di Albarella, in provincia di Rovigo, lo scorso agosto. È quanto emerso dalle prime analisi condotte dal medico legale Lorenzo Marinelli di Ferrara, su incarico del pm Sabrina Duò di Rovigo.

Isabella Noventa, le ossa ritrovate

Dopo il ritrovamento si era ipotizzato che i resti appartenessero alla donna, scomparsa ormai 3 anni fa; omicidio per il quale sono stati condannati i fratelli Freddy e Debora Sorgato, e la tabaccaia Manuela Cacco. Dalle indagini sulle ossa appare chiaro che solamente la mandibola apparterebbe ad un essere umano, di sesso maschile ed ancora giovane, deceduto da qualche anno. Si tratta invece di reperti animali quelli ritrovati accanto alla mandibola. Resta ora da verificare l’identità dell’uomo tramite l’estrazione del DNA da uno dei due denti.

“Dovrò fare accertamenti e sentire il Pm di Rovigo, che ha disposto gli esami, ma ne avevo già parlato con Paolo Noventa, ed eravamo molto scettici sul fatto che le ossa ritrovate fossero quelle di Isabella Noventa, era quasi impossibile. Il fratello infatti aveva visto le fotografie della mandibola ritrovata e aveva subito detto che non corrispondeva a quella della sorella, che conosceva molto bene, essendo odontotecnico. Queste le parole con cui l’avvocato della famiglia Noventa ha commentato l’esito dei test.

Omicidio Noventa

Isabella Noventa, segretaria padovana, scompare nel nulla la notte del 15 gennaio 2016. Dopo un mese di indagini una confessione rimescola le carte in tavola: la tabaccaia Manuela Cacco, rivale in amore della donna, crolla e racconta l’implicazione in omicidio di Debora Sorgato, sorella di Freddy con la quale sia Isabella che Manuela ebbero una relazione. Messo alle strette Freddy spiegherà l’omicidio della donna, con una versione che si scontrerà con quella della Cacco. Secondo la testimonianza dell’uomo Isabella sarebbe deceduta durante un gioco erotico e il corpo inerme sarebbe stato gettato dai due fratelli nel fiume Brenta. A negare le dichiarazioni di Freddy anche l’operato dei sommozzatori che hanno scandagliato i fondali del fiume senza trovare alcunché. Durante l’operazione morirà anche l’ispettore Rosario Sanarico, rimasto incastrato in una chiusa.

Dopo 3 anni di false testimonianza, depistaggi e ricerche, le prove a loro carico hanno permesso di porre in manette i fratelli Sorgato, entrambi condannati a 30 anni. Carcere anche per Manuela Cacco condannata a 16 anni per aver partecipato al delitto fingendosi Isabella Noventa agli occhi delle telecamere di sorveglianza. Rimane tutt’ora un mistero dove sia stato celato il corpo della donna.