Le parole del direttore della Clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova

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Matteo Bassetti
Matteo Bassetti

L’Italia sta andando incontro ad una Pasqua completamente blindata, come è stato per il Natale. La zona rossa nel nostro Paese caratterizzerà le prossime feste, ma non tutti sono d’accordo con le decisioni prese per il nuovo dpcm del Governo, che sarà in vigore fino al 6 aprile.

Bassetti sulla zona rossa

Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria, ha fatto il punto sulle anticipazioni delle probabili misure che prenderà il governo nelle prossime ore. Si parla già di una Pasqua blindata, in zona rossa per tutta l’Italia, ma l’esperto sembra andare controcorrente. “Stiamo sbagliando tutto e a questo punto non so dove saremo nei prossimi 6 mesi. L’Italia in zona rossa in questo momento non servirà ad aumentare le vaccinazioni, chiudere alcuni giorni e poi riaprire non è la soluzione” ha spiegato Matteo Bassetti, che non è d’accordo con le decisioni che stanno prendendo.

Si doveva lanciare una Pasqua di vaccinazioni a tamburo battente anche nei giorni di festa. Sono sempre convinto che misure generalizzare sono una stupidaggine, vanno fatte misure su base locale e provinciale dove gli indicatori sono in crescita. Ma soprattutto serve un maggior controllo del territorio per far rispettare le regole” ha aggiunto Matteo Bassetti. Il direttore della Clinica di malattie infettive del San Martino di Genova pensa sia più importante pensare ad accelerare le vaccinazioni in questo momento, lasciando perdere le misure generalizzate. La situazione richiede misure mirate e locali, con priorità assoluta per i vaccini.