Le parole del direttore di Libero a L'aria che tira su La7.

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Vittorio Feltri Speranza Draghi
Vittorio Feltri Speranza Draghi

Il direttore di Libero Vittorio Feltri, nel corso della sua ospitata nel programma L’aria che tira su La7, ha avanzato alcuno dubbi sul rapporto che intercorre tra il ministro della Salute Roberto Speranza e il Presidente del Consiglio Mario Draghi, arrivando a sostenere che il primo abbia “in tasca qualcosa che è in grado di far pesare” al secondo. Solo questo avrebbe permesso per Feltri a Speranza di essere confermato nel passaggio dal Conte bis al nuovo governo. Il giornalista sottolinea poi che a suo modo di vedere il ministro non sia “la persona migliore per guidare la sanità”.

Vittorio Feltri sul rapporto Speranza – Draghi

Nella sua analisi sulla gestione dell’emergenza covid, il direttore di Libero non ha poi fatto mancare anche delle critiche alla Regione Lombardia, soprattutto per quanto riguarda la campagna vaccinale. “Io non sono vaccinato – ha detto Feltri – non ho ancora 80 anni. Ma in Lombardia succede di tutto, secondo me siamo ai limiti della delinquenza. Mia moglie di 82 anni – ha aggiunto – ha fatto la domanda via web e non l’hanno mai chiamata e mi sono dovuto arrangiare coi miei mezzi”.

Poi, sulle polemiche in merito al vaccino AstraZeneca, Feltri se l’è presa con gli esperti e con la cattiva propaganda portata avanti nei confronti del siero. “Per ora – ha detto – vince il caos, peggio dei politici in questo momento si stanno comportando gli esperti. Ogni parola che dice uno scienziato poi si diffonde la paura. Sarà difficile tornare indietro e tranquillizzare tutti”.