Le parole del governatore a commento delle critiche ricevute dopo la sua diretta Facebook

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scuse De Luca mamme
scuse De Luca mamme

Nella sua consueta diretta Facebook del venerdì, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, aveva attirato su di se diverse critiche per aver di fatto preso in giro una bambina che voleva andare a scuola. Ricordiamo che il governatore ha da diverso settimane imposto il ritorno alla didattica a distanza nelle scuole del suo territorio e, nelle scorse ore, anche esteso l’ordinanza alle scuole materne. Dopo le frase di ieri in diretta Facebook e le molte accuse ricevute da più parti, il presidente De Luca ha pensato bene di scusarsi questa mattina con un lungo post pubblicato sui social e rivolto alle mamme: “Qualcuno – scrive il governatore – ha interpretato una mia battuta come non rispettosa verso le mamme costrette a fronteggiare le chiusure scolastiche. Sinceramente non c’è nulla di più lontano dal mio pensiero”.

Le scuse di De Luca alle mamme

Poi il focus del presidente campano si sposta sulla chiusura delle scuole e sul perchè si sia deciso di agire in tal senso: “Premesso che abbiamo fatto di tutto per mettere in sicurezza le scuole, ho inteso solo richiamare tutti a legare ogni valutazione alla realtà del contagio nelle scuole. E ho inteso richiamare il Governo all’obbligo di dare immediatamente una mano, in aiuto alle tante mamme per le quali vi sono difficoltà”. Segue un appello alle mamme e un ricordo di quanto già fatto, a detta di De Luca, per loro: “Sono l’unico ad aver fatto una battaglia per estendere il congedo parentale alle mamme che non hanno alternative per i loro bambini. Dunque, non solo comprensione piena e solidarietà, ma anche un impegno concreto a dare un aiuto vero, non a parole”.

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La storia della bambina che voleva andare a scuola ✈️

Un post condiviso da Trash Italiano (@trash_italiano) in data: 30 Ott 2020 alle ore 7:23 PDT

Infine De Luca si sofferma sulla storia della bambina che voleva andare a scuola, da lui quasi resa grottesca e apparsa un’evidente mancanza di rispetto nei confronti delle molte famiglie che invece credono che sia importante che i propri figli continuino a seguire le lezioni in presenza. “Nella diretta poi – si legge sulla pagina del governatore – ho anche inteso polemizzare con alcuni organi di informazione, con chi non spiega nei servizi, quali sono i dati oggettivi e non ignorabili del contagio. Dunque, nessun equivoco: solidarietà piena soprattutto alle mamme e impegno concreto, non a parole, a dare loro una mano in un momento così difficile”.