Le parole del leader di Italia Viva sul presunto scambio di favori con la Lega

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Renzi open arms salvini
Renzi open arms salvini

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha rilasciato un’intervista a Repubblica all’indomani del voto della Giunta per le immunità del Senato che ha negato l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini accusato di sequestro di persona e abuso d’ufficio nella gestione della nave Open Arms dello scorso agosto, quando il capo del Caroccio era ministro dell’Interno e impedì lo sbarco di 164 persone, lasciate per quasi 3 settimane in mezzo al mare. Italia Viva, malgrado sia una forza della maggioranza di governo, ha deciso di astenersi dalla votazione accusando l’assenza di un’istruttoria seria.

Renzi su Open Arms e Salvini

“Noi – dice Renzi – abbiamo salvato Bonafede, non Salvini. E ci è già costato molto. Abbiamo fatto esattamente come la scorsa volta, non partecipando in Giunta e rimandando all’aula. Poi decideremo in base alle carte: questo impone la serietà e non il giustizialismo. Sulla Gregoretti abbiamo poi votato per l’autorizzazione a procedere. Sulla Open Arms vedremo. Salvini sbagliò allora come sbaglia chi oggi fa l’opposto: sulle garanzie costituzionali si vota in base alle regole, non in base alla simpatia. È quel che differenzia la politica dal populismo. Parlerò io in aula, a viso aperto. Il giudizio politico è chiaro: il nostro capogruppo Faraone è salito sulla Open Arms quando le anime belle della sinistra erano in vacanza. Ma la vicenda giudiziaria è altra cosa. Finché non impariamo a distinguere, saremo sempre schiavi di un uso politico della giustizia. O più correttamente, di un uso giudiziario della politica”.

Renzi e la nomina della Baffi in Lombardia

Secondo molti tra Lega e Italia Viva ci sarebbe stato uno scambio di favori, infatti mentre e Roma Italia Viva si asteneva sul voto contro Salvini, a Milano nel palazzo delle Regione Lombardia veniva nominata, grazie ai voti del centrodestra, Patrizia Baffi (di Iv) a capo della Commissione d’inchiesta per valutare la gestione del Carroccio in merito all’emergenza coronavirus. “L’accostamentodice Renzi è ridicolo. Per evitare strumentalizzazioni abbiamo chiesto alla nostra consigliera regionale, Patrizia Baffi, di dimettersi. Lasciamo quella poltrona al Pd. Se oggi Salvini non è a Palazzo Chigi è perché noi non abbiamo ascoltato chi nel Pd voleva elezioni. I grillini che oggi strillano hanno votato due anni fa i decreti sicurezza della Lega. Italia Viva ha portato a casa il decreto Bellanova sui migranti, non il decreto Salvini sui clandestini. Politicamente Salvini è il mio avversario numero uno. Proprio per questo sulle sue garanzie costituzionali procedo con cura. Una cosa deve essere chiara: il salvinismo non si sconfigge per via giudiziaria, ma con una battaglia educativa e culturale“.