Le parole del padre di Silvia, scomparsa nelle acque del lago

Ragazza morta nel Lago di Garda, la lettera del papà Luca

A Silvia Doriguzzi, la ragazza morta nel Lago di Garda nella notte fra il 17 e il 18 giugno, il papà dedica una lettera struggente. L’incidente drammatico, frutto di un urto accidentale, ha scosso la vita della famiglia. Nei funerali tenutisi oggi, 21 giugno, il padre le ha scritto parole colme di affetto.

Ragazza morta nel lago: la lettera del papà

Luca Doriguzzi Zordanin è un alpino. La sua lettera è stata diffusa sui social proprio dal Soccorso Alpino cui fa parte: “Non poterti più stringere sarà il mio Everest” si legge. Parole come di dolore, quelle dell’uomo, che ripercorre idealmente la sua vita intrecciata all’esistenza della figlia: “Abbiamo attraversato momenti difficili io e te assieme, soli con i nostri sentimenti e con le nostre intime faccende da sbrigare. Quando ancora eri in tenera età e ti portavo dalla tua mamma dopo il weekend passato con me mi salutavi con la manina e con gli occhioni mi sorridevi come per dirmi: Papà stai tranquillo che ci vediamo presto“. La lettera continua: “Io vivevo per poterti solo vedere e per sentire il tuo profumo […]. Sei sempre stata serena, umile e con poche pretese; anzi, ti bastava una festa in baita con i nonni per rendere tutto la cosa più straordinaria che esista. Questa tua semplicità mi ha dato tanto come uomo e ci tengo a dire che me lo hai insegnato tu…non servono le Ferrari, non servono i grandi regali per essere felici“.

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Silvia, annegata nel lago: l’incidente

Secondo i rilievi effettuati, Silvia Doriguzzi si trovava a Peschiera per cominciare un nuovo lavoro come barista in un locale della zona. Per festeggiare la nuova attività, aveva deciso di trascorrere una serata con gli amici. La festa ha avuto, purtroppo, un epilogo tragico: nel tentativo di tuffarsi nel lago di Garda, la ragazza ha sbattuto la testa e ha perso i sensi, restandovi per diversi minuti. Quando gli amici non l’hanno vista tornare, hanno cercato ovunque, poi chiamato i soccorsi. Quando i Carabinieri l’hanno trovata, la giovane era in arresto cardiaco.

I militari hanno cercato di rianimarla per 20 minuti, ma la ragazza non ce l’ha fatta.

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