Le parole del Presidente del Consiglio nel suo intervento al congresso della Uil

Conte Governo attendista

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al congresso della Uil ha tenuto un discorso nel quale a sottolineato quanto di buono fatto dal governo da lui presieduto, rispondendo in particolar modo a chi lo critica dicendoli di essere attendista: “Siamo il governo dei fatti, non degli annunci. In questi giorni c’è un chiacchiericcio quotidiano, che affiora anche sulle pagine dei giornali, e che ci descrive come un governo attendista, incapace di assumere decisioni risolute. La realtà dei fatti è il contrario, fa ridere essere descritti in questi termini. Questo è il governo che ha assunto decisioni mai prese nella storia repubblicana. Noi siamo quelli dei protocolli di sicurezza, del patto di rilancio più ambizioso, della semplificazione più coraggiosa. Noi abbiamo preso decisioni ferme e risolute e siamo pronti a prenderne anche in futuro”.

Conte: “Questo governo non è attendista”

Il prossimo mese sarà decisivo per questo governo, chiamato a sciogliere nodi decisivi come la riforma del fiscale e il cosiddetto decreto semplificazioni. Il premier Conte lo sa bene e per questo pesa ogni sua parola su questi temi: “Con il decreto, che approveremo all’inizio della settimana prossima, diamo impulso agli investimenti e alla ripresa – così Conte che poi aggiunge – Ci saranno nuove misure per dare impulso agli investimenti senza fare venire meno i controlli rigorosi. Anzi, stiamo mettendo a punto controlli ancora più efficaci per assicurare maggiore trasparenza, il contrasto ancora più efficace alle infiltrazioni mafiose. Vogliamo rafforzare i presidi di legalità ma dobbiamo essere anche coraggiosi, non possiamo pensare che per la preoccupazione di episodi e sacche di illegalità questo Paese non debba più correre”.

“Sarà la Semplificazione più coraggiosa mai fatta nel nostro Paese – ha aggiunto il presidente del Consiglio – lo vedrete all’inizio della prossima settimana. Lavoriamo a una riforma fiscale organica, che manca da 50 anni. Siamo d’accordo con il ministro Gualtieri, la settimana prossima a Chigi ripartirà il tavolo della riforma fiscale. Che non si fa in un giorno. E avrà tre direttrici: semplificazione, contrasto all’evasione fiscale, anche tramite la promozione dei pagamenti digitali, e l’aumento dei redditi disponibili in favore di chi lavora e produce”.

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