Le parole del presidente della Regione Lombaria

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Covid Fontana apriamo i ristoranti
Covid Fontana apriamo i ristoranti

Nel passaggio dal governo Conte a quello Draghi, il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha decisamente cambiato approccio nei confronti della pandemia e della sua gestione. È molto meno diretto nelle sue parole e soprattutto non si immola in strampalate visioni singolari sulla risoluzione dell’emergenza. A Repubblica il presidente della Lombardia ha sottolineato come sia necessario anticipare le mosse del covid ora che lo si conosce meglio, evitando di chiudere laddove non sia necessario farlo. Serve per il governatore riaprire i ristoranti e tornare a far vivere le persone, che altrimenti troveranno altri modi meno controllati per allentare la tensione.

Covid, Fontana: “Apriamo i ristoranti”

“Lo ripeto da mesi. Rischiamo di essere sempre più vittime del virus. Continuiamo ad inseguirlo invece di cercare di anticiparlo. È giusto porre dei limiti generalizzati su quei comportamenti che abbiamo capito favoriscano il contagio. Si devono prendere provvedimenti mirati solo per circoscrivere alcuni focolai particolari”. Il presidente lombardo non vorrebbe dunque un nuovo lockdown, ma anzi preferirebbe che si cominciasse a valutare la riapertura di alcune attività, tra cui quelle di ristorazione.

“Non c’è nulla di male se si rispettano le regole e tutte le linee di condotta – dice Fontana riferendosi ai ristoranti – Molto meglio quattro persone che cenano al ristorante sedute a un tavolo distanziate, che gli assembramenti che abbiamo visto domenica davanti allo stadio di San Siro o la sera fuori dai bar. La gente comincia ad essere esasperata. E poi finisce che magari a tavola a casa si trovano in ventiquattro. Meglio dare un po’ di libertà controllata che regole rigide che vengono violate senza che nessuno intervenga”.