Le parole del primario dell'ospedale Sacco di Milano

·1 minuto per la lettura
galli posti covid sacco
galli posti covid sacco

Il primario all’ospedale Sacco di Milano, l’infettivologo Massimo Galli, ha riportato nel suo intervento ad Agorà su Rai 3 i dati che riguardano i posti letto nel suo nosocomio sottolineando come la situazione covid sia ormai ad un punto di elevatissima criticità. “Avevamo 19 pazienti intubati, 47 persone in Cpap su 300 ricoverati – ha detto Galli – ed eravamo già arrivati ad aver riempito tutto quello che avevamo ulteriormente aperto”.

Galli e i posti letto covid al Sacco

“Il Sacco – ha aggiunto l’infettivologo – oggi ha attivato oltre 300 letti per il ricovero Covid. Abbiamo già riconvertito di tutto e di più. L’ortopedia non è più un’ortopedia, ma è un reparto Covid per capirci”. L’esperienza di marzo e aprile ha sicuramente facilitato in questo processo, ma questo non implica che al momento la situazione non sia di fortissimo stress per il nosocomio milanese. Abbiamo già riconvertito tutto quello che si poteva riconvertire – dice Galli nel suo appello – a 30 letti al giorno, per arrivare all’attuale situazione e probabilmente non basterà”.

L’attacco di Galli pone poi il focus sui giornalisti, accusati di aver strumentalizzato la situazione presente nel proprio ospedale: “Qualcuno che si candida a premio Pulitzer trova vuoto il pronto soccorso di un ospedale e neanche domanda se per caso non era stato chiuso per eccesso di arrivi di malati. Ma succede questo nel Belpaese. Determinati giornalisti – aggiunge il primario – pur di sottolineare in senso diminutivo le realtà per interessi che lascio chiaramente interpretare a chi vuole interpretarli, fanno anche della disinformazione rispetto alla realtà vera delle cose”.