Le parole del senatore e leader di Italia Viva.

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Renzi attacca Partito democratico
Renzi attacca Partito democratico

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha rilasciato la solita intervista dai contenuti che fanno innervosire buona parte dei partiti politici. Questa volta il senatore – ai microfoni di Sabato Anch’io su Rai Radio Uno – ha attaccato il Partito democratico accusandolo di essere diventato grillino.

Renzi attacca il Partito democratico

“Noi – ha detto Renzi parlando del posizionamento politico di Italia Viva – non staremo mai con chi sta con i 5 Stelle e non staremo mai con Salvini e Meloni. Questo lo si vuole chiamare ‘centro’? Può darsi. Non è che noi ci siamo spostati al centro è il Pd che è diventato grillino“. “Il mio Pd – ha proseguito – aveva delle idee ed era al 40% il Pd di oggi no. Poi la sinistra interna di D’Alema e Bersani ha iniziato a farmi la guerra. Loro si sono ripresi la ditta ma hanno perso il Paese”.

Renzi attacca il Partito democratico: “Sono grillini”

Vecchi rancori e nuove sfide del presente con il toto Quirinale che vede Renzi e Italia Viva giocare un ruolo fondamentale. “Cercheremo di trovare un profilo europeista, riformista, contro il sovranismo e che rafforzi l’Alleanza Atlantica – ha sottolineanto Renzi – L’elezione di Mattarella credo sia stato un servizio che abbiamo reso al Paese. Nel 2015 ci furono tantissime polemiche, Berlusconi mi attaccò e venimmo attaccati da più fronti. Qualcuno ai tempi aveva dei dubbi sulla figura di Mattarella. Ora, sette anni dopo, alla fine del mandato, penso si possa dire che è stata una scelta fatta nell’interesse degli italiani, come è stata una scelta fatta nell’interesse degli italiani non andare a votare per dare i pieni poteri a Salvini, o non continuare a tenere Conte a palazzo Chigi”.

L’attacco di Renzi al Partito democratico

Infine il discorso del senatore Renzi si è spostato anche sulle vicende giudiziare che riguardano la Fondazione Open: “Io non temo assolutamente nulla – ha detto – perché non ho mai violato la legge e men che meno la legge sul finanziamento della politica. Tutti i nostri finanziamenti sono riscontrabili. Invece penso che chi sta facendo questa inchiesta, alcuni investigatori, loro si che hanno violato la legge. Io non ho mai violato la legge, non credo che certi magistrati possano dire altrettanto”.

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