Le parole del virologo

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Massimo Galli
Massimo Galli

Il virologo Galli ha espresso il suo parere sui festeggiamenti per l’Italia agli Europei. Secondo l’esperto la possibilità di riempire di nuovo le rianimazioni è molto più remota, grazie ai vaccini, ma la quota ricoveri-morti non rimarrà a zero.

Festeggiamenti Italia agli Europei: le parole del virologo

Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, ha commentato gli assembramenti in piazza per le vittorie dell’Italia agli Europei di calcio. “Ce la siamo detta e cantata mille volte, la questione dei festeggiamenti si era già posta per lo scudetto Inter e tant’è siamo al solito punto” ha commentato l’esperto su Askanews. Il medico ha lasciato trapelare una certa stanchezza nel ripetere sempre le stesse cose, con il rischio di essere accusato di “terrorismo”, ma nonostante questo ha continuato a dare il suo parere. “Ora c’è più gente vaccinata ma è evidente (se non arci-noto) che tutte le situazioni che vedono tanta gente tutta insieme, anche se all’aperto, senza precauzioni, senza mascherine, che urla, strilla, canta e si parla addosso, sono per la variante inglese e ancor più per la più contagiosa variante delta del Sars-Cov-2, ottime occasione per diffondersi ulteriormente” ha dichiarato l’esperto.

Festeggiamenti Italia agli Europei: le previsioni

Poi visto che il virus si diffonde soprattutto tra persone giovani, che sono la maggior parte di quelli che vanno in giro a fare caciara è plausibile che saranno infezioni asintomatiche e pauci-sintomatiche, il che non vuol dire che non vadano in giro a contagiare altri, non raccontiamoci storielle. La possibilità di tornare a riempire le rianimazioni e i cimiteri è plausibilmente più remota, visto che tra le persone più anziane e fragili la quota dei vaccinati è alta. Ma i contagi ci saranno e la quota ricoveri-morti non sarà zero” ha commentato Galli, sottolineando che anche se la popolazione è vaccinata potrebbero esserci dei danni conseguenti a tutti questi assembramenti.

Certo sono io il primo a capire che se per festeggiare tutti decidono di uscire di casa e andare a Piazza Duomo o Piazza del Popolo, impossibile fermarli e inutile, visto che andrebbero altrove. Quindi situazione totalmente prevedibile, anzi certa al 50%: si ripeterà se l’Italia vince la finale. Puoi far conto solo sul buon senso delle persone che, in questi casi, non c’è mai” ha aggiunto l’esperto. Probabilmente ci sarà un aumento dei contagi.

Festeggiamenti Italia agli Europei: ci vuole maggiore attenzione

In queste occasioni di festa l’attenzione viene meno, nonostante la pandemia sia ancora in corso e ci sia preoccupazione per la variante Delta. “Non è proprio così per tutti, ma sono prevalse le condizioni che nei fatti vanno a dire ‘liberi tutti’” ha commentato Galli, ammettendo che ogni malato o morto in più lo indigna moltissimo. “Ci sono persone che ancora devono essere vaccinate, e ci sono persone che pur vaccinate non saranno protette. Esistono purtroppo, anche se a nessuno piace ricordarne l’esistenza, persone che per vari motivi, soprattutto per lo stato del loro sistema immunitario, ma non solo, perché succede anche a persone senza particolari malattie, non sviluppano gli anticorpi e un’adeguata immunità. Non voglio fare il terrorista ma è un problema che non può essere dimenticato” ha aggiunto Galli, ricordando che ci sono persone che non sono protette. “La vaccinazione va portata avanti con grande convinzione, il vaccino è l’unico strumento per venirne fuori, ma non ce la può fare completamente, dobbiamo cercare di capire come coprire il resto. La pandemia va monitorata e controllata ed evitare possibilmente che il virus continui a diffondersi” ha concluso il medico.

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