Le parole del virologo del San Raffaele

·1 minuto per la lettura
Roberto Burioni
Roberto Burioni

Il professor Burioni, anche se è un esperto di vaccini, ha ammesso di avere paura degli aghi. Nonostante questo il giorno del vaccino è stato il più bello. Lo ha raccontato in un’intervista video al Corriere della Sera.

Vaccino Covid, Burioni: la paura dell’ago

Roberto Burioni è stato al Burger King in viale Tibaldi a Milano per discutere di vaccini e complimentarsi con i manager italiani di questa catena di fast food per aver realizzato un hub dove, tra circa un mese, verranno vaccinati 4000 dipendenti e altri ristoratori concorrenti. Roberto Burioni ha ammesso di aver paura degli aghi, nonostante sia un esperto di vaccini. “Non mi fa piacere sottopormi a punture. Ma il momento in cui mi hanno vaccinato è stato il più bello della mia vita” ha dichiarato il virologo del San Raffaele in un’intervista video al Corriere della Sera. Il professore ha deciso di aprirsi e parlare di lui in modo molto più personale del solito, facendo scoprire qualche lato che fino ad oggi in pochi avevano conosciuto.

Vaccino Covid, Burioni: “L’unica soluzione è il vaccino”

Essere anti-vaccinisti è come essere contro estintori o le cinture sicurezza. Dopo l’acqua potabile, i vaccini sono quelli che hanno salvato più vite nel mondo. L’unica soluzione che ci tirerà fuori da questa tragedia è il vaccino” ha dichiarato Roberto Burioni, che ha raccontato anche la sua passione per la squadra della Lazio. Un interesse che è nato quando andava ancora all’Università. Il professore ha voluto parlare anche di politica, visto che Matteo Renzi lo voleva far candidare ma lui aveva rifiutato. “Mi disse: ‘Vuoi rovinarti la vita per fare qualcosa per il suo Paese?’ Ho rifiutato perché pensavo di essere più utile fuori. E ci sono riuscito. Siamo amici con Renzi e lo stimo, ma così ho potuto informare in modo indipendente e senza mai essere identificato con un partito politico. Non ho nei miei programmi la politica. Però mai dire mai” ha raccontato.

Vaccino Covid, Burioni: l’ammissione dei suoi errori

Ho sbagliato. Dicevo che le mascherine non servivano. Ma perché inizialmente non pensavo che il virus potesse essere trasmesso dal 50% degli asintomatici” ha spiegato Roberto Burioni, ammettendo un suo errore. “Ho detto che ci sarebbero voluti due anni e invece sono bastati 10 mesi. Uno sbaglio, per fortuna” ha aggiunto, parlando di quello che aveva dichiarato riguardo i vaccini. Il professore ha svelato anche quale era il suo sogno da bambino. “Da piccolo volevo fare il camionista. Poi il pianista, ma è stata una cosa forzata” ha dichiarato. “Ora la gente mi riconosce per strada” ha voluto aggiungere.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli