Le parole della prima cittadina e attivista

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sindaca afghanistan talebani
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In Afghanistan il clima di tensione resta molto alto dopo che i talebani hanno preso il controllo del paese imponendo, nuovamente, il dominio della stato islamico. Uno scenario che sembrava ormai appartenere al passato, ma che drammaticamente è ora quanto mai realtà. Il ritorno dei talebani preoccupa molto perchè il loro modo di intendere la vita non prevede libertà e diritti soprattutto per le donne e per chi in questi ultimi 20 anni ha collaborato con le forze straniere. Ci sono ragazze e donne nate dopo il 2001 che mai hanno vissuto sotto i talebani, mai hanno dovuto confrontarsi con tutto questo e che credendo nel futuro hanno intrapreso percorsi di studio e lavorativi. Ora sono loro le persone più esposte, quelle che rischiano di più, quelle nei confronti delle quali la comunità internazionale dovrebbe fare qualcosa in più. Un esempio del discorso fin qui affrontato è quello di Zarifa Ghafari, 27 anni, la sindaca più giovane dell’Afghanistan operante provincia conservatrice di Maidan Wardak.

Afghanistan, la sindaca sui talebani: “Verranno ad uccidermi”

Zarifa Ghafari, da sempre in prima linea per i diritti delle donne del suo paese e non solo, ha rilasciato un’intervista al New York Times nella quale ha sottolineato di essere e sentirsi fortemente in pericolo per il ritorno dei talebani, ma allo stesso tempo sente il bisogno di non indietreggiare difronte alla loro avanzata, anche se questo vorrà dire morire. Verranno per le persone come me – ha detto la sindaca riferendosi ai talebani – e mi uccideranno. Sono seduta qui in attesa che arrivino”.

Zarifa Ghafari, sindaca in Afghanistan: “I talebani mi uccideranno”

Oltre al pericolo, la prima cittadIna afghana ha riferito anche di avertire una profonda solitudine: Non c’è nessuno che aiuti me o la mia famiglia – ha detto – Sto solo seduta con loro e mio marito. Non posso lasciare la mia famiglia. E comunque, dove andrei?”. “Sono distrutta – ha aggiunto Zarifa Ghafari – Non so su chi fare affidamento. Ma non mi fermerò ora, anche se verranno di nuovo a cercarmi. Non ho più paura di morire“.

Afghanistan, la sindaca contro i talebani: “Non ho più paura di morire”

La storia di Zarifa Ghafari, dopo l’intervista a l New York Times, sta avendo un grande eco a livello mondiale e inizia a rappresentare il simbolo di una resistenza che non vuole piegarsi al nuovo potere dittatoriale. Questo espone però la sindaca ad un rischio ancora più grande. Secondo quanto riportato da Rai News, a Kabul i combattenti islamici starebbero raccogliendo le liste di tutti gli afghani che hanno cooperato con le forze straniere o vissuto in questi anni in maniera diversa rispetto a quanto previsto dai dettami della sharia.

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