Le parole dell'addetta europea agli Affari interni

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Commissaria Ue migranti talia
Commissaria Ue migranti talia

La commissaria Ue agli Affari Interni con delega alla questione dei migranti, la svedese Ylva Johansson, è in viaggio in Italia dove ha incontrato la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese con la quale si recherà in Tunisia per chiudere il primo grande accordo globale per la gestione dei migranti. Dovrebbe essere definitivo entro la fine dell’anno. La Johansson ha inoltre rilasciato un’intervista a Repubblica nella quale ha sottolineato che l’Italia non verrà più lasciata sola nella gestione dei migranti.

Commissaria Ue migranti: “L’Italia non è sola”

Stiamo già parlando con le autorità libiche e con il governo ad interim di Abdel Hamid Dbeibah – ha detto la Johansson – ci sono riscontri e opportunità positive: sono pronta a impegnarmi per esplorare la possibilità di chiudere un nuovo accordo con la Libia senza aspettare le elezioni di dicembre”. Una corversazione con Tripoli è dunque in corso e questo permetterebbe di mettere fine alle pericolose partenze verso Lampedusa.

La commissaria Ue sulla questione migranti in Italia

“Sto contattando i governi dell’Unione per mettere i piedi un sistema di ridistribuzione volontario e provvisorio per aiutare l’Italia ad affrontare l’estate – ha affermato la commissaria Ue – È fondamentale che l’Italia riceva la solidarietà europea. Abbiamo imparato che la ridistribuzione volontaria non è abbastanza e dunque l’approvazione della riforma delle politiche migratorie con i ricollocamenti obbligatori è essenziale”. L’Italia non verrà dunque lasciata sola, ma anzi verrà aiutata in maniera coordinata a livello europeo.

La commissaria Ue per i migranti è in Italia

Certo, per accordi più stabili e regolamentati nuovi ci vorrà del tempo e di certo questi non verranno raggiunti ed emanati entro l’estate. Serve un’intesa contenentale per fermare il traffico di esseri umani nel Mediterraneo e c’è dunque bisogno di un nuovo accordo internazionale che ribadisca quanto già stabilito a Valletta nel 2019. “Sto sondando quanta voglia ci sia tra i partner di impegnarsi – ha detto la Johansson – Penso che l’Italia riceverà un aiuto con la redistribuzione, ma al momento non posso dire di più. Non so ancora se procederemo con una seconda dichiarazione come quella di Malta o se useremo un meccanismo diverso. Intanto – ha concluso – lavoriamo anche per bloccare le partenze”.