Le parole di Franca Castellese

·1 minuto per la lettura
Giuseppe Di Matteo
Giuseppe Di Matteo

La mamma di Giuseppe Di Matteo, Franca Castellese, ha commentato la scarcerazione di Giovanni Brusca, che aveva ucciso e sciolto suo figlio nell’acido a soli 12 anni, nel 1996. La decisione di scarcerare il boss è stata commentata duramente.

Scarcerazione Brusca: la reazione della mamma di Giuseppe Di Matteo

Lunedì 31 maggio Giovanni Brusca è stato scarcerato per fine pena. Una notizia che ha attirato molti commenti negativi e che ha lasciato tutti senza parole. La scarcerazione di Brusca ha colpito soprattutto la famiglia di Giuseppe Di Matteo, che è stato ucciso a soli 12 anni, l’11 gennaio 1996. Il boss lo aveva fatto sequestrare e poi sciogliere nell’acido. Franca Castellese, la mamma del piccolo Giuseppe Di Matteo, ha commentato la notizia della scarcerazione. “Rispettiamo le leggi e le sentenze dello Stato, ma Giovanni Brusca non potrò mai perdonarlo” ha dichiarato la donna. “Mi ha ucciso il figlio che conosceva bene e con cui ha giocato a casa. Nel mio cuore come posso perdonarlo?” ha aggiunto Franca Castellese.

Scarcerazione Brusca: non ha avuto nessun pentimento

La mamma del piccolo Giuseppe Di Matteo, sciolto nell’acido nel 1996 a soli 12 anni, ha parlato tramite l’avvocato Monica Genovese, commentando la scarcerazione del boss che ha ucciso suo figlio. “Non c’è mai stata una forma di pentimento pubblico per quello che ha fatto. Durante i processi Brusca non ha mai chiesto scusa alla famiglia per un delitto che non è solo un omicidio di mafia ma un crimine orrendo” ha aggiunto la donna. Anche Nicola Di Matteo, fratello di Giuseppe, ha deciso di commentare la scarcerazione di Giovanni Brusca. “Spero che Brusca non provi nemmeno a chiedere perdono a me o alla mia famiglia, spero non osi fare anche un solo passo verso di noi” ha dichiarato.

Scarcerazione Brusca: il commento del sottosegretario agli Esteri

La notizia della scarcerazione di Giovanni Brusca ha fatto molto discutere in questi giorni. I commenti negativi, pieni di rabbia e di indignazione, sono stati tanti. Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri, ha spiegato la questione dal punto di vista legale. “Se la legge è stata applicata correttamente, come immagino, la decisione sulla scarcerazione di Brusca era obbligata. É anche questo che rende lo stato di diritto più forte dei mafiosi e dei loro crimini orrendi” ha dichiarato.