Le parole di Mario Biscaro

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Elisa Campeol
Elisa Campeol

Mario Biscaro, papà dell’operaio che ha ucciso Elisa Campeol, ha spiegato che il figlio è andato in crisi con il lockdown, ma si sente molto in colpa per la morte della ragazza. “Era meglio se moriva lui” ha dichiarato l’uomo.

Omicidio a Moriago: le parole del papà del killer

Fabrizio Biscaro, assassino di Elisa Campeol, durante l’interrogatorio ha dichiarato di aver sentito “un impulso irrefrenabile a uccidere“. “Non era mai stato violento nei confronti delle altre persone. All’incirca cinque anni fa era entrato in crisi, soprattutto perché non trovava un’occupazione stabile, e ha iniziato un percorso con gli psicologi del Centro di salute mentale. Ma le assicuro: non ha mai dato l’impressione di poter fare del male agli altri…” ha dichiarato Mario Biscaro, padre del killer. L’uomo ha spiegato che la colpa dello stato psichico del figlio è stata del lockdown, perché quando è iniziata la pandemia la sua situazione è peggiorata notevolmente. “L’azienda per la quale lavorava l’ha lasciato a casa e lui ha cominciato a trascorrere le giornate incollato al computer, cercando una nuova occupazione. Si era fissato: non sopportava l’idea di vivere sulle spalle di mamma e papà. E poi non aveva molti amici. Anzi, a dire il vero ne aveva soltanto uno: un ragazzo di Vittorio Veneto che però ha contratto il Covid e quindi Fabrizio aveva dovuto interrompere anche quell’unica frequentazione. Per lui sono stati mesi duri. E così, alla fine dello scorso anno ha cercato di togliersi la vita, impiccandosi” ha raccontato il padre, spiegando che si è accorto in tempo di quello che stava facendo e lo ha salvato.

Omicidio a Moriago: il figlio era stato in ospedale psichiatrico

L’assassino di Elisa è stato ricoverato in ospedale psichiatrico per qualche settimana, ma poi ha deciso di tornare a casa. Il padre gli ha chiesto rassicurazioni. “Quella promessa l’ha tradita ammazzando la ragazza” ha dichiarato. La promessa era di non fare più qualcosa di sbagliato e di comportarsi bene. Il padre ha spiegato che dopo le dimissioni il figlio faceva lunghi giri in mountain bike, faceva foto alle gare di rally ed era preoccupato per il lavoro. “Da qualche mese, attraverso un’agenzia interinale, faceva l’operaio per una ditta qui vicino, ma abbiamo saputo che si era appena licenziato e che quindi presto sarebbe rimasto di nuovo senza un’occupazione” ha spiegato. L’ultima volta che l’uomo ha visto suo figlio è stata martedì, dopo il turno in fabbrica, per il pranzo. Lui e la moglie sono usciti per andare al Centro raccolta rifiuti e quando sono tornati non c’era più. La sera non vedendolo tornare si sono preoccupati e la mattina dopo sono andati a sporgere denuncia dai carabinieri.

Omicidio a Moriago: il racconto del padre

Durante il pranzo l’uomo sembrava tranquillo, aveva preparato uno zaino in sala, ma era ancora vuoto. “Come potevo pensare che poi ci avrebbe messo dentro il coltello col quale è andato a uccidere…” ha dichiarato il padre, che ovviamente non poteva immaginare una cosa del genere. “Lo so, ma quello che ha fatto è orribile: uscire e ammazzare qualcuno a casaccio. Ma scherziamo? Era meglio se uccideva se stesso. Invece si è devastato la vita, ha distrutto la famiglia di Elisa Campeol, e ha rovinato per sempre anche la nostra, di famiglia. Questo è un piccolo borgo, la gente ora ci guarda diversamente, c’è quasi un desiderio morboso di sapere…” ha raccontato il padre. Mario Biscaro ha scoperto quello che era accaduto grazie ad una telefonata dei carabinieri di Valdobbiadene, che li hanno convocati in caserma. Il magistrato gli ha detto che il figlio aveva ucciso una donna. Gli investigatori sono andati in casa per la perquisizione. “Solo verso mezzanotte io e mia moglie siamo rimasti soli e a quel punto sono crollato, ripensando a quella promessa che Fabrizio mi aveva fatto…” ha dichiarato.

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