Le parole di Papa Francesco alla veglia

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Papa Francesco
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Le parole di Papa Francesco nel corso della veglia pasquale, la prima celebrazione in Basilica dall’inizio della pandemia di Covid. Erano presenti circa 5mila persone, compresi il sindaco di Melitopol e politici ucraini.

Papa Francesco, veglia di Pasqua: “Portiamo Gesù nella vita di tutti i giorni”

Papa Francesco si è esposto moltissimo alla veglia pasquale, la prima celebrazione in Basilica dall’inizio della pandemia di Covid. “Facciamo risuscitare Gesù, il Vivente, dai sepolcri in cui lo abbiamo rinchiuso; liberiamolo dalle formalità in cui spesso lo abbiamo imprigionato; risvegliamoci dal sonno del quieto vivere in cui a volte lo abbiamo adagiato, perché non disturbi e non scomodi più. Portiamolo nella vita di tutti i giorni: con gesti di pace in questo tempo segnato dagli orrori della guerra; con opere di riconciliazione nelle relazioni spezzate e di compassione verso chi è nel bisogno; con azioni di giustizia in mezzo alle disuguaglianze e di verità in mezzo alle menzogne. E, soprattutto, con opere di amore e di fraternità” ha dichiarato il pontefice, parlando di fronte a circa 5mila persone.

Papa Francesco: “Non possiamo celebrare Pasqua se restiamo prigionieri del passato”

Non possiamo fare Pasqua se continuiamo a rimanere nella morte; se restiamo prigionieri del passato; se nella vita non abbiamo il coraggio di lasciarci perdonare da Dio, di cambiare, di rompere con le opere del male, di deciderci per Gesù e per il suo amore; se riduciamo la fede a un amuleto, facendo di Dio un bel ricordo di tempi passati, invece che incontrarlo oggi come il Dio vivo che vuole trasformare noi e il mondo” ha dichiarato Papa Francesco. “Un cristianesimo che cerca il Signore tra i relitti del passato e lo rinchiude nel sepolcro dell’abitudine è un cristianesimo senza Pasqua. Ma il Signore è risorto! Non attardiamoci attorno ai sepolcri, ma andiamo a riscoprire Lui, il Vivente! E non abbiamo paura di cercarlo anche nel volto dei fratelli, nella storia di chi spera e di chi sogna, nel dolore di chi piange e soffre: Dio è lì” ha aggiunto il pontefice, sottolineando che è importante lasciarsi prendere per mano dalle donne del Vangelo, che si recarono al sepolcro di Gesù per ungere il suo corpo, vivendo un’esperienza sconvolgente, scoprendo che Gesù è risorto. “Vedono, ascoltano, annunciano: con queste tre azioni entriamo anche noi nella Pasqua del Signore” ha aggiunto.

Papa Francesco alla veglia: il messaggio per gli esponenti politici

Il Signore, in questa notte, vuole donarci occhi diversi, accesi dalla speranza che la paura, il dolore e la morte non avranno l’ultima parola su di noi” ha spiegato Papa Francesco, aggiungendo che la morte può intimorire e paralizzare, ma il Signore è risorto ed è importante aprirsi alla speranza di Dio. “Con Gesù, il Risorto, nessuna notte è infinita; e anche nel buio più fitto, brilla la stella del mattino. In questo buio che voi vivete, signor sindaco e signore e signori parlamentari, il buio oscuro della guerra e della crudeltà. Tutti noi preghiamo, con voi e per voi questa notte, preghiamo per le tante sofferenze, noi soltanto possiamo darvi la nostra compagnia, la nosta preghiera, incoraggiarvi” è stato il messaggio per gli esponenti politici.

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