Le parole di Simonetta Matone

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Nicola Tanturli
Nicola Tanturli

Simonetta Matone, ex giudice, ha commentato il ritrovamento del piccolo Nicola Tanturli. La Procura ha aperto un’inchiesta per chiarire alcuni punti ancora poco chiari di questa vicenda. Il piccolo è stato ritrovato dopo due giorni di lontananza da casa.

Nicola Tanturli, il bambino scomparso da casa

Nicola Tanturli, bambino di 21 mesi ritrovato dopo due giorni di assenza da casa nei boschi di Palazzuolo sul Senio, è stato dimesso dall’ospedale dove era stato ricoverato in osservazione. Il piccolo ha trascorso una notte tranquilla con la sua mamma e ora sta bene. Ad aggiornare sulle sue condizioni di salute una nota dell’ospedale Meyer di Firenze. Dalle indagini è emerso che anche il fratellino più grande, tempo fa, era scomparso da casa per alcune ore. Il dettaglio è stato rivelato da un vicino di casa. Si tratta di un elemento che potrebbe rientrare nell’informativa che i carabinieri di San Lorenzo hanno preparato per la Procura.

Nicola Tanturli: la Procura ha aperto un’inchiesta

La Procura ha aperto un’inchiesta sulla scomparsa e sul ritrovamento del piccolo Nicola Tanturli e ha specificato che si tratta di un “atto dovuto“, per il momento senza indagati o ipotesi di reato. La precedente fuga del fratellino maggiore è stata più corta, l’allarme era rientrato in breve tempo, perché per fortuna fu ritrovato molto rapidamente, anche se si era allontanato di tanto rispetto alla casa di famiglia. Questo spiega anche il ritardo con cui i genitori di Nicola hanno lanciato l’allarme, abituati al fatto che i figli siano molto liberi e abituati a percorrere quelle strade. I genitori erano convinti di poterlo trovare da soli. La procura deve ascoltare le versioni dei genitori, anche perché vicino alla porta di casa è stata trovata una traccia di sangue.

Nicola Tanturli: le parole dell’ex giudice

La Procura ha invitato a considerare “tutte le sfumature“, come sostenuto da Simonetta Matone, magistrato per 17 anni per il Tribunale dei minori. “Sono dei genitori che vivono in un casolare senza corrente, lontani da tutta una serie di comodità per loro scelta. Occorre immedesimarsi nel contesto sociale in cui la vicenda è maturata” ha dichiarato l’ex pm. La famiglia, su richiesta del bambino che è infastidito dalle persone presenti intorno all’abitazione, ha chiesto maggiore privacy.

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