Le parole di un imprenditore italiano che era nella zona di Schwedenplatz

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Attacco Vienna testimone
Attacco Vienna testimone

La notte del tragico attacco terroristico a Vienna è stata raccontato al Secolo XIX da un testimone, Giampiero Cascino, un 42enne italiano che da circa un anno ha trasferito la sua attività di catering da Milano nella capitale austriaca. “È stato terribile – racconta l’imprenditore – Ho visto la polizia che sparava a quell’uomo vestito di bianco, l’attentatore”.

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Attacco Vienna testimone

Al momento dell’attacco il testimone era nel locale Everybody darling Vienna, in zona Schwedenplatz, e da dentro si è reso conto che fuori stessero sparando a caso sui passanti. “La mia fortuna – dice Cascino – è stata che ero dentro il locale, mi sono rifugiato in bagno, mi sono chiuso dentro, per essere più protetto. Ho provato ad andare via, ma non mi fanno uscire, dicendo che era pericoloso. Eravamo in 50, ora siamo rimasti in trenta almeno fino alle 3 di notte. È stato terribile, come in guerra, non mi riprenderò più da quel che ho vissuto”.

Sia l’imprenditore italiano che gli altri avventori del locale sono stati costretti a rimane chiusi all’interno per diverse ore e, proprio in tutto quel tempo, erano molte le voci che si susseguivano dall’esterno. “È stata veramente dura – racconta il testimone dell’attentato di Vienna – abbiamo visto quando hanno sparato ad un poliziotto. Ogni minuto sembrava un trauma, non pensavo di passarci mai invece ho vissuto anche questa. Non sai cosa succede fuori – ha concluso – hai paura a tornare a casa. Ora vivremo nel terrore e non so per quanto“.