Le parole di Walter Ricciardi

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Green pass
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Il green pass obbligatorio potrebbe presto essere esteso a tutti i luoghi di lavoro e ai trasporti. Le parole del consigliere del ministro Speranza, Walter Ricciardi, che ha anticipato l’ipotesi sull’estensione del certificato e di Giorgio Palù.

Green pass obbligatorio: l’ipotesi di un allargamento

Il Green pass potrebbe diventare obbligatorio anche nei luoghi di lavoro e sui trasporti. Walter Ricciardi, consigliere del ministro Roberto Speranza, è convinto che la certificazione dovrebbe essere richiesta “in tutti gli ambienti di vita e di lavoro e anche sui trasporti, per garantire la libertà di movimento ai vaccinati e agli immuni, oltre alla ripresa dell’economia. Lui stesso ha dichiarato che si tratta di un modo per convincere le persone a vaccinarsi. “Poiché l’immunità di popolazione con la variante Delta si raggiungerebbe solo con una copertura pressoché totale, al 95%, deve decidere la politica cosa fare. Sarebbe etico proteggere tutti, anche coloro che rischiano di morire perché non si vogliono vaccinare, come vediamo in questi giorni, ma si creerebbero grandi polemiche e non so se avrebbe senso alimentarle. Una ‘spinta gentile’ come quella del Green Pass esteso il più possibile forse in questa fase è più efficace” ha spiegato Ricciardi.

L’esperto ha parlato di due errori commessi durante la pandemia. “A ottobre 2020 e febbraio 2021 dovevamo anticipare il virus con misure restrittive più forti, visto che a quei tempi non avevamo ancora i vaccini o ne avevamo pochi. Basta vedere cosa stanno facendo adesso gli australiani e i neozelandesi che chiudono tutto. Quegli errori hanno causato 70mila morti. Detto questo, l’Italia è andata meglio di altri. Abbiamo fatto benissimo nella prima ondata e bene dopo la terza, quando siamo stati tra i pochi al mondo a introdurre criteri certi per prendere misure restrittive basate su evidenze scientifiche. Ora dovremmo forse essere più decisi nel far rispettare le regole. Sennò si incoraggia chi non le segue” ha aggiunto, sottolineando l’importanza dell’obbligo vaccinale.

Green pass obbligatorio: le parole di Giorgio Palù e Patrizio Bianchi

Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco e componente del Comitato tecnico scientifico, in un’intervista per il Corriere della Sera ha confermato di avere la stessa opinione. “Credo che sia necessario interrogarsi sull’opportunità di introdurre l’obbligo vaccinale per chi ricopre una funzione pubblica: operatori sanitari, insegnanti, forze dell’ordine e altra categorie. Ricordiamo che la salvaguardia del bene pubblico è tutelata anche dall’articolo 2 della Costituzione, secondo cui il diritto individuale non può ledere quello della comunità. E i vaccini di cui oggi disponiamo, oltre a proteggere l’individuo, sono altamente efficaci nella prevenzione dei contagi: tra il 70 e l’85 per cento.Per quel 25-30 per cento che sfugge anche i vaccinati devono continuare a portare la mascherina in ambienti affollati e al chiuso” ha dichiarato. Si parla anche di vaccinare tutta la popolazione dai 12 anni in su per garantire la didattica in presenza, mantenendo in ogni caso le misure di protezione individuale, adattando i sistemi di condizionamento dell’area e incrementando i mezzi di trasporto. “Il green pass è uno strumento a tutela di tutti, soprattutto dei più fragili e le scuole non saranno lasciate sole nella gestione dei controlli. La stragrande maggioranza del personale scolastico, che voglio nuovamente ringraziare, ha compreso l’importanza della vaccinazione, compiendo un gesto fondamentale per tutelare se stessi, i più fragili e la scuola intera. Ci sono poi coloro che non possono vaccinarsi, per problemi di salute, che vanno tutelati proprio perché sono più esposti. Resta una quota di persone che, per diverse ragioni, non vogliono vaccinarsi e che si assumeranno le proprie responsabilità individuali” ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Bianchi.

Green pass obbligatorio: Confindustria e sindacati

Bonomi, presidente di Confindustria, ha tirato le orecchie ai sindacati. “Non abbiamo tempo da perdere, non possiamo aspettare la legge. Abbiamo fatto l’accordo sul protocollo della sicurezza nel momento più difficile del Paese, modifichiamo il protocollo e facciamo subito l’introduzione del Green pass. Abbiamo il dovere e la responsabilità di mettere in sicurezza non le mense ma tutti i luoghi di lavoro, come anche la scuola, il futuro del Paese” ha dichiarato, proponendo questa nuova imposizione. Luigi Sbarra, segretario generale Cisl, nelle sue interviste per Il Messaggero e Il Mattino, ha ribadito che “il vaccino rimane l’unica vera arma che potrà portarci fuori dalla pandemia. Per questo chiediamo al Governo e al Parlamento di approvare urgentemente una legge che introduca l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini. Stiamo vivendo ancora una fase delicata e ciascun soggetto deve esercitare le proprie prerogative, senza ambiguità, senza scorciatoie o vie surrettizie. La svolta sull’obbligo del vaccino spetta solo al legislatore. Noi la sosterremo convintamente, come abbiamo più volte affermato in queste settimane“. Il leader della Cisl ha spiegato che sono pronti per rafforzare i protocolli. “A Confindustria diciamo di concentrarsi per allargare i punti di vaccinazione nei luoghi di lavoro e di evitare fughe in avanti con iniziative improvvide e unilaterali, di far rispettare alle proprie associate l’avviso comune contro i licenziamenti. È su questi capitoli che dovremmo lavorare unendo sforzi e risorse, e non gettando benzina sul fuoco” ha risposto.

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