Le parole per dire addio all'amico e collega

·2 minuto per la lettura
Roby Facchinetti ricorda Stefano D'Orazio
Roby Facchinetti ricorda Stefano D'Orazio

Il mondo della musica ha dato questa mattina, 8 novembre, l’ultimo saluto a Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh scomparso all’età di 72 anni. Molta la commozione dei suoi colleghi e dei fan e naturalmente grande l’affetto mostrato da coloro che con lui segnarono la storia della musica pop italiana. I Pooh sono da sempre qualcosa in più di una semplice band, sono una famiglia, un gruppo di ragazzi arrivati al successo insieme anche grazie al forte senso di amicizia che scorreva e scorre tra i vari membri. L’ultimo, in ordine di tempo, a ricordare l’amico Stefano D’Orazio è stato Roby Facchinetti nel corso della trasmissione Pomeriggio Cinque.

Facchinetti ricorda Stefano D’Orazio

“Quando l’ho saputo mi si è gelato il sangue e il battito del cuore mi si è fermato”, queste le parole del frontman dei Pooh. Poi Facchinetti ha ricordato anche una delle ultime conversazioni avute con D’Orazio: “Mi ha detto: ho preso il virus, ma tutto il resto va benissimo”.

Tanta la commozione del cantante dei Pooh che cita anche un brano della band, “Rinascerò, rinascerai”, dedicata alla città di Bergamo. “Non smetto di pensare alle parole di quella canzone – dice Facchinetti visibilmente emozionato – che lui ha scritto come un inno alla vita, lui amava molto la vita”.

Il ricordo di Riccardo Fogli

Sempre da Barbara D’Urso, ma nel format Domenica Live, era intervenuto anche Riccardo Fogli, membro storico dei Pooh, a lungo lontano dal progetto salvo poi rientrare a farne parte negli ultimi anni. Anche lui aveva ricordato l’amico Stefano D’Orazio: “Stefano nell’ultimo anno non stava benissimo niente di grave però, la moglie Tiziana ci aveva dato anche qualche buona notizia negli giorni. La cosa più brutta – ha aggiunto Fogli – è che in questo periodo nessuno può dare una carezza alla persona cara”.