Le parole scritte da Antonio De Marco prima di uccidere Eleonora e Daniele

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Omicidio Lecce
Omicidio Lecce

Il diario di Antonio De Marco, colpevole dell’omicidio di Lecce, è davvero terribile. Il ragazzo dichiara di essere un serial killer già nella prima pagina di questo diario, scritto su un quaderno a quadretti con la copertina gialla, lasciato tra gli appunti del corso di Scienze infermieristiche. Parole davvero spaventose, in cui ammette di avere qualcosa di oscuro dentro, pronto ad esplodere.

Il diario del killer

Antonio De Marco racconta “i pensieri che faccio e che ho fatto, anche diverso tempo fa, sull’uccidere le persone“, ammettendo di “godere della morte degli altri” e di sentire “una bestia dentro quando piango“. Ci sono anche otto pagine dal tono simile, intitolate “Noi che non siamo stati amati“, tutte dedicate alla proiezione di se stesso in un personaggio definito Vendetta. “Vendetta non odia le persone in sé, bensì la loro vita piena delle esperienze che lui non ha mai avuto. È stato proprio questo a spingerlo a commettere il suo primo omicidio” ha scritto il killer. Antonio De Marco, nel suo diario, parla anche di Daniele De Santis ed Eleonora Manca, prima di spazzare via le loro vite in pochi secondi. “Ho accettato la stanza nella stessa casa di F. perché di questa ho le chiavi e quindi quando andrò via potrò uccidere Daniele” ha scritto il 7 agosto, aggiungendo che gli sarebbe piaciuto uccidere per prima una donna. Le donne che lo respingevano erano la sua ossessione. Un no ricevuto alle superiori e un no ricevuto all’Università lo hanno sconvolto.

De Marco non accettava che l’amore potesse arrivare senza preavviso e questo ha fatto uscire la parte peggiore di sé, piena di odio e di vendetta. “Se Dio, se il destino non vuole che Daniele e altre persone muoiano, allora deve farmi incontrare una ragazza che voglia stare con me. Altrimenti non mi fermerò e ucciderò sempre più persone. Ho deciso di intraprendere una vendetta contro Dio, il mondo e la mia vita, la vita che odio così tanto” ha scritto il 21 Agosto. Una macabra promessa, con cui chiude questo diario fatto trovare agli avvocati Giovanni Bellisario e Andrea Starace, nella casa dove si era diretto la sera del duplice omicidio. “Ho comprato qualche attrezzo, voglio uccidere qualcuno, voglio farlo a pezzi” ha scritto il killer. Seguono due pagine e mezzo di motivi scritti in maiuscolo, con la grafia di una persona completamente furiosa. “Ucciderò tutte le tr… di questo mondo. le ragazze sono solo delle tr…, ma perché nessuna mi vuole?” ha scritto, dichiarando anche la sua misoginia. De Marco sta per incontrare in carcere gli psichiatri forensi Felice Francesco Carabellese ed Elio Serra, per muoversi verso la perizia psichiatrica.