Le Pen va da Orban, il modello Salvini e l'incubo Zemmour

·4 minuto per la lettura
Leader of French far-right party Rassemblement National (RN) and candidate for the presidential elections Marine Le Pen (L) shakes hands with Hungarian Prime Minister Viktor Orban during their joint press conference in the Prime Ministers office, the Carmelita monastery of Buda castle district in Budapest, Hungary, on October 26, 2021. (Photo by Attila KISBENEDEK / AFP) (Photo by ATTILA KISBENEDEK/AFP via Getty Images) (Photo: ATTILA KISBENEDEK via Getty Images)
Leader of French far-right party Rassemblement National (RN) and candidate for the presidential elections Marine Le Pen (L) shakes hands with Hungarian Prime Minister Viktor Orban during their joint press conference in the Prime Ministers office, the Carmelita monastery of Buda castle district in Budapest, Hungary, on October 26, 2021. (Photo by Attila KISBENEDEK / AFP) (Photo by ATTILA KISBENEDEK/AFP via Getty Images) (Photo: ATTILA KISBENEDEK via Getty Images)

Più che lanciare un gruppo unico di sovranisti al Parlamento europeo, la visita di Marine Le Pen a Budapest dal premier ungherese Viktor Orban lancia ufficialmente la competizione elettorale della leader del Rassemblement National con il suo rivale in patria, il conduttore televisivo di ultradestra Eric Zemmour. Proprio oggi infatti la notizia diventa ufficiale: l’11 novembre Zemmour annuncerà la sua candidatura alle presidenziali del 2022 in Francia con un suo partito, una formazione nuova che dovrebbe chiamarsi ‘Vox Populi’. È per questo che le ragioni che portano Le Pen fino in Ungheria al cospetto di Orban vanno cercate più nella politica francese che in quella europea.

Per Marine, essere ricevuta da Orban, riferimento di ogni sovranista o nazionalista europeo, è un punto di arrivo. Il premier ungherese non l’ha mai voluta incontrare, soprattutto quando con il suo partito Fidesz era membro del Ppe. Dallo scorso inverno Orban è fuori, senza gruppo politico all’Europarlamento. Ma ugualmente finora non c’era stata occasione di incontro. E per giunta, a settembre, Orban ha addirittura ricevuto Zemmour a Budapest. Sì, proprio lui, accompagnato niente meno che da Marion Maréchal-Le Pen, la nipote di Marine, moglie dell’ex leghista Vincenzo Sofo. Un affronto dal sapore di saga familiare, che non è stata però una sorpresa per la leader del Rassemblement National, la zia che per questioni politiche non è nemmeno andata al matrimonio di Marion con l’eurodeputato ex salviniano, passato ai Conservatori e riformisti (Ecr) dopo il sì della Lega al governo Draghi.

Ma ora è tempo di rimediare. È per questo che Le Pen senior avvia il suo tour europeo. La scorsa settimana, dopo una videoconferenza con Salvini proprio nelle stesse ore in cui Silvio Berlusconi cercava di rassicurare i partner del Ppe sul fatto che il centrodestra italiano non rischia derive estremiste, la leader di Rn si è presentata a Bruxelles in pieno Consiglio europeo. Obiettivo: dare soccorso al polacco Mateusz Morawiecki, protagonista di uno scontro inedito con Bruxelles sullo stato di diritto. Oltre al premier di Varsavia, Le Pen incontra anche lo sloveno Janez Jansa, presidente di turno dell’Ue. Cerca accordi con Orban e ottiene l’incontro di oggi a Budapest. La cavalcata europea è iniziata: per vincere in Francia, dove lei è sicura di arrivare al “secondo turno”, dice.

Ed eccola a Budapest, dove i suoi sottolineano che viene ricevuta con tutti gli onori, pranzo ufficiale con Orban e poi conferenza stampa congiunta. Ma anche stavolta non viene annunciato alcun nuovo gruppo europeo che metta insieme i vari sovranisti divisi tra Identità e democrazia (dove ci sono i lepenisti, i leghisti, i tedeschi di Afd, ecc), Ecr (dove siedono i polacchi del Pis, Fratelli d’Italia e altri) e senza famiglia (Orban). Nemmeno stavolta ce la fanno. Eppure la scadenza utile è fine anno, quando l’Europarlamento voterà per il rinnovo della presidenza e di tutte le cariche nelle Commissioni: avere un gruppo di appartenenza significa poter trattare e ambire a delle posizioni.

Ma Le Pen e Orban si mantengono sulle dichiarazioni di principio, con tanti messaggi di solidarietà per Matteo Salvini, imputato nei processi sulla sua politica dei ‘porti chiusi’ quando era ministro dell’Interno. “Abbiamo discusso del fatto che in Italia il nostro amico Salvini deve far fare fronte alle ingiustizie giudiziarie”, dice Orban in conferenza stampa al termine dell’incontro con la leader del Rassemblement National. Salvini ”è il nostro eroe - aggiunge - in veste di ministro degli Interni è riuscito a provare che è possibile fermare l’immigrazione anche in mare”, per questo deve essere “rispettato in Europa e non gettato nella fossa dei leoni”.

“Nel momento in cui l’Unione europea si appresta a usurpare la competenza in materia migratoria con il Patto per l’asilo e le migrazioni, a perpetrare un quasi colpo di Stato giuridico, mai l’unità delle energie nazionali è stata così necessaria”, dice lei. “Quando l’Ungheria è stata attaccata ingiustamente al Parlamento europeo, Marine Le Pen e il suo partito ne hanno preso le difese”, dice lui. “Siamo contro qualsiasi tipo di Superstato europeo”, continua. Su twitter lei promette che una volta “eletta presidente, agirò in difesa delle nostre nazioni, insieme al primo ministro ungherese” e “lavorerò al fianco dell’Ungheria per costruire una grande alleanza di nazioni europee”.

Ma prima deve arrivarci. E con un competitor come Zemmour è difficile arrivare al ballottaggio. Secondo i sondaggi, il giornalista arriverebbe secondo con il 16 per cento dei voti, la leader del Rassemblement National resterebbe al 15 per cento.

Il tour europeo le serve per rafforzare l’immagine in patria. Ma pur essendo una veterana dei palcoscenici europei, Le Pen ci arriva tardi, ricevuta a Budapest dopo Zemmour, un ‘novizio’ che potrebbe rubarle tutto.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli