Le polemiche a Seul per la mancanza di misure di sicurezza

Chris Jung / NurPhoto / Afp

AGI - Le autorità di Seul finiscono nel mirino delle critiche per la strage di sabato notte nel quartiere di Itaewon, dove si erano riversate circa centomila persone per festeggiare Halloween, mentre la capitale sudcoreana commemora le vittime della calca nel distretto della movida.

I contorni sono quelli di una strage che si poteva evitare, se si fosse posta attenzione ad alcuni segnali delle ore che hanno preceduto la tragedia: l'amministrazione di Seul non avrebbe preso misure specifiche per evitare incidenti dovuti alla calca, e le discussioni che si erano tenute nei giorni precedenti sui controlli riguardavano principalmente le misure anti-Covid, le ispezioni delle strutture e la sicurezza alimentare.

Le forze impiegate per garantire la sicurezza già da giovedì scorso, inoltre, non sarebbero state sufficienti per fare fronte a una folla di decine di migliaia di persone, e le forze di polizia schierate nell'area avrebbero avuto come compiti principali il contrasto alla criminalità, alla droga e alla prostituzione, piuttosto che la gestione della sicurezza.

Per prevenire il ripetersi di tragedie come quella di sabato scorso, il presidente sudcoreano, Yoon Suk-yeol - tra i primi, con la first lady Kim Keon-hee, a rendere omaggio alle vittime - ha dato istruzioni per allestire un sistema di controllo della folla in occasione di eventi non organizzati, come quelli di sabato. Yoon ne ha discusso nella riunione di oggi con il primo ministro, Han Duck-soo, che ha promesso una "indagine accurata" sulle cause della strage.

La polizia, intanto, ha istituito una squadra speciale di 475 agenti per fare luce sulla tragedia: finora sono stati sentiti 44 testimoni oculari ed è stato visionato il materiale di 54 videocamere di sorveglianza, ma non sono emersi atti che possano costituire reato. Le forze dell'ordine stanno esaminando anche il materiale proveniente dai social, anche se riscontrano, finora, "resoconti divergenti", e precisano che saranno necessarie ulteriori indagini.

Crisantemi bianchi e omaggi di cordoglio sono stati deposti a Itaewon, dove molti esercenti della zona hanno deciso di rimanere chiusi fino alla fine del periodo di lutto, sabato prossimo, e altari per commemorare le vittime della più grave strage dovuta alla ressa mai avvenuta in Corea del Sud sono apparsi in diverse parti del Paese.

Il governo ha annunciato misure a sostegno delle famiglie delle vittime, promettendo quindici milioni di won (pari a 10.620 euro) per le spese dei funerali di ogni vittima.

Oltre a Yoon, hanno reso omaggio alle vittime anche il sindaco di Seul, Oh Se-hoon, e lo stesso primo ministro, che ha fatto appello per limitare la condivisione di video dell'incidente sui social media ed evitare la diffusione di false informazioni.