Le possibili cause dell'incendio

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Ponte di ferro
Ponte di ferro

Un grave incendio è scoppiato a Roma, distruggendo parte del Ponte di Ferro. Potrebbe essere divampato da alcuni alloggi di fortuna. Il ponte ha preso fuoco poco prima della mezzanotte di sabato 2 ottobre 2021.

Roma, brucia il Ponte di Ferro: rogo divampato da alcuni alloggi di fortuna

Il Ponte di Ferro, che in realtà si chiama Ponte dell’Industria, nel quartiere Ostiense di Roma, ha preso fuoco poco prima di mezzanotte di sabato 2 ottobre. Si tratta di un rogo di grandi dimensioni, che ha causato il crollo di una parte laterale della struttura, la passerella che collega Trastevere con Ostiense. Fortunatamente la stabilità statica sembra non essere stata compromessa e non ci sono feriti. La causa dell’incendio potrebbe essere associata ad alcune persone accampate sotto il ponte. Il rogo sembra essere divampato da questi alloggi di fortuna. Le fiamme hanno poi avvolto le tubature del gas e dell’elettricità, che corrono lungo il ponte, lungo 131,20 metri e largo 7,25 metri. L’incendio ha fatto crollare circa sette metri di passerella.

È presto per dire quando sarà possibile riaprire il ponte, perché anche se la struttura in sé appare intatta, abbiamo già notato delle possibili deformazioni. Serviranno un sopralluogo e altre verifiche” ha dichiarato Francesco Notaro, comandante dei vigili del fuoco, intervenuto nell’incendio, per cui ci sono voluti 40 uomini. La temperatura raggiunta dalle fiamme era molto alta, alimentata dal rivestimento di gomma dei cavi elettrici. Secondo Notaro la causa potrebbe essere associata a bombole di gas usate da alcuni senzatetto che avevano creato alloggi di fortuna sotto il ponte. I vigili del fuoco hanno dovuto attendere prima di toccare i cavi elettrici e hanno impiegato 40 minuti per spegnere il rogo. La passerella è crollata dopo pochi minuti.

Roma, brucia il Ponte di Ferro: blackout in tre quartieri

Parti di Ostiense, Trastevere e Monteverde sono in blackout a causa delle fiamme. Sono arrivate molte segnalazioni di cittadini senza luce ed elettricità. Sul posto è arrivata anche la sindaca uscente Virginia Raggi. “Al momento quello che possiamo dire è che stringe il cuore vedere un pezzo di storia ridotto così. Domattina è stato convocato il comitato comunale per vedere i servizi, gas e luce. E poi bisogna vedere la stabilità strutturale. Dopo cercheremo di lavorare sulla riapertura della viabilità. Per ora l’importante è che non risultano persone ferite. Ci sono accertamenti in corso” ha dichiarato. “Abbiamo avuto molta paura, ancora nel quadrante mancano acqua e luce, sono state scene davvero drammatiche” ha aggiunto Amedeo Ciaccheri, minisindaco di Garbatella.

Roma, brucia il Ponte di Ferro: verifiche sulla stabilità

Dopo che il Ponte di Ferro è stato colpito dall’incendio è stato interdetto al transito pedonale e veicolare. È stato danneggiato anche il passaggio ciclopedonale. La chiusura è stata necessaria in quanto il calore delle fiamme ha deformato parte del passaggio e della pista. Sono attesi controlli e verifiche sulla stabilità della struttura, che potrebbe essere stata compromessa. Vietati anche transito, navigazione e stazionamento nel tratto del Tevere che è interessato.

Roma, brucia il Ponte di Ferro: Protezione Civile al lavoro per i blackout

Alcuni quartieri vicino ad Ostiense sono ancora in blackout, dopo l’incendio che ha coinvolto il Ponte di Ferro. Il ponte collega due zone nevralgiche della città di Roma, ovvero quella di Marconi e quella di Ostiense, per questo al momento l’allarme è che nella giornata di domani si possa creare il caos totale per le strade, a causa del traffico. Il Campidoglio ha attivato il Centro Operativo Comunale, con la Protezione Civile già al lavoro per attivare servizi sostitutivi nella zona. Alcune abitazioni sono senza utenze, compreso il gas.

Roma, brucia il Ponte di Ferro: un simbolo per la città

Il vero nome è Ponte dell’Industria, ma tutti a Roma lo chiamano Ponte di Ferro. È stato costruito tra il 1862 e il 1863 da una società belga, per consentire alla linea ferroviaria proveniente da Civitavecchia di congiungersi alla nuova stazione ferroviaria centrale di Termini. La società aveva effettuato il lavoro in Inghilterra, poi il ponte era stato trasferito a pezzi a Roma, per essere montato. All’inizio era formato da arcate di ferro e ghisa, appoggiate a piloni formati da tubi di ghisa riempiti di calcestruzzo. Nella parte centrale si sollevava per consentire ai piroscafi e ai bastimenti armati di passare. Il 10 luglio 1863 è passata sul ponte la prima locomotiva e il 14 luglio gli ingegneri avevano fatto passare due treni nello stesso momento per valutare il carico. Il 24 settembre era passato il primo treno della linea Roma-Civitavecchia, alla presenza di Papa Pio IX. Nel 1910 è stato sostituito, per la viabilità ferroviaria, dal ponte di San Paolo e nel 1911 è stato ristrutturato. Il 7 aprile 1944 è stato testimone della barbarie nazifascista. Dieci donne erano state giustiziate dalle truppe del servizio di sicurezza delle SS dopo l’assalto ad un forno che riforniva le truppe tedesche. Erano state fucilate sulle transenne del ponte.

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