Le prime riforme di Draghi saranno giustizia civile e p.a., dice Codogno

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AGI - La riforma della giustizia civile e della pubblica amministrazione sono le priorità che il governo guidato da Mario Draghi “dovrà affrontare nell'immediato per fare in modo che il Recovery plan sia efficace”. Fisco e welfare richiederanno interventi subito, per “tamponare” l'emergenza, e poi una revisione strutturale in un orizzonte di medio periodo, nell'arco dell'anno presumibilmente. Per Lorenzo Codogno, visiting professor alla London School of Economics, fondatore della società di consulenza Lc Macro Advisors ed ex capo-economista al ministero dell'Economia, sono questi i pilastri dell'agenda del nuovo esecutivo.

In assoluto, spiega Codogno in un colloquio con l'Agi, “la priorità da affrontare è sicuramente la pandemia perché bisognerà organizzare le vaccinazioni in maniera efficiente e veloce appena saranno disponibili le dosi. Poi ovviamente c'è il Recovery plan”. Secondo l'economista, bisognerà completare il Piano nazionale di ripresa e resilienza "in tempi molti rapidi, probabilmente entro la fine del mese. Stiamo parlando di un lavoro che in gran parte è già stato fatto – osserva - si tratta solo di finalizzarlo in maniera appropriata. Tra l'altro alcune delle persone coinvolte nella preparazione del Piano sono al governo oggi, quindi non avranno problemi”.

Proroga breve del blocco dei licenziamenti 

Ci sono delle emergenze che andranno affrontate subito, ricorda Codogno, sottolineando che “l'esecutivo, dovrà prendere decisioni già nei prossimi giorni perché c'è la necessità di prorogare delle scadenze”. Tuttavia, per l'economista si tratterà di “proroghe brevi per aver il tempo, nel giro di un mese, un mese e mezzo, di mettere in campo interventi più strutturali”.

A partire dal problema dei licenziamenti. “Non si può lasciare questo divieto di licenziare – spiega ancora Codogno - bisognerebbe eliminarlo prima possibile, non so se il governo avrà la possibilità di farlo ora, probabilmente dovrà posticipare di un mese per cercare di trovare delle soluzioni più strutturali”.

Rivedere subito la p.a e la giustizia civile

Secondo l'ex dirigente del Tesoro, per rilanciare il Paese e rendere “efficace” il Recovery plan bisognerà mettere in campo quattro riforme: pubblica amministrazione, giustizia civile, fisco e welfare .La riforma della pubblica amministrazione, sottolinea, “è assolutamente cruciale, soprattutto per quanto riguarda il codice degli appalti, e questa sarà la prima cosa da affrontare. Poi c'è da mettere mano alla giustizia civile, intervento che comprende anche il codice per le ristrutturazioni aziendali. Accelerare i tempi della giustizia civile in Italia è fondamentale per rilanciare gli investimenti”.

Revisione del fisco nell'ottica della semplificazione

Per Codogno, “la terza priorità è la riforma della tassazione” ma nel medio periodo. “Gualtieri – ricorda - ha preparato il terreno. Sarà un intervento prioritario del nuovo governo ma non in termini di riduzione delle aliquote perché – osserva - sappiamo bene che è molto difficile che questo possa avvenire, ma in termini di grande semplificazione: è assolutamente necessario”.

Riforma del welfare e del reddito di cittadinanza

Altro pilastro dell'agenda Draghi, secondo l'economista, sarà la riforma degli ammortizzatori sociali. “In questo momento è una grande caos - spiega - ci sono settori non coperti e altri che hanno la cassa integrazione che non viene pagata in tempi brevi. Bisogna capire se il governo lo farà come misura di emergenza o se riuscirà in tempi rapidi a mettere in campo una riforma complessiva, che sarebbe molto ambiziosa e difficile, e che potrebbe comprendere anche il reddito di cittadinanza facendo le modifiche necessarie”. Al momento Codogno non considera “prioritaria una riforma del mercato del lavoro che è già sotto stress” mentre ritiene che una revisione del sistema pensionistico possa rientrare tra i compiti di questo esecutivo ma non nel breve periodo. Infine, per l'economista, sarà necessario un intervento “per migliorare l'efficienza e favorire l'innovazione e lo sviluppo delle imprese”.

Codogno non nasconde il suo ottimismo: “Questo governo è una grande opportunità, il migliore degli ultimi anni e c'è una buona possibilità che l'Italia possa emergere con politiche che possano essere efficaci”.