Le Pussy Riot di nuovo live, l’Anti-War Tour al via da Berlino

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Berlino, 13 mag. (askanews) – Tornano a esibirsi dal vivo contro la guerra di Putin. Il gruppo femminista russo Pussy Riot, dichiaratamente anti-Cremlino, ha dato il via al proprio tour europeo.

La band punk rock si è esibita alla Funkhaus di Berlino con il loro spettacolo che è un mix composto di musica, teatro e registrazioni video e che si basa sul libro di Maria Alyokhina “Riot Days”. Uno show pensato per supportare l’Ucraina.

“E’ il nostro primo concerto dopo due anni senza tour, con questa tournée vogliamo supportare l’Ucraina, gloria all’Ucraina” ha detto sul palco Maria Alyokhina che è fuggita dagli arresti domiciliari in Russia vestita da rider. La misura cautelare le era stata inflitta per un post su Instagram in favore dell’oppositore del Cremlino Alexei Navalny.

In Russia ora abbiamo una censura peggiore, puoi essere incarcerato fino a 15 anni solo per aver pubblicato una foto di Bucha. E’ illegale chiamare la guerra guerra, ma noi la vogliamo chiamare guerra perchè è una guerra non un’operazione speciale.

Maria 33enne con mille difficoltà è riuscita a scappare dalla Russia e a superare il confine tra la Bielorussia e la Lituania con l’aiuto di un’artista islandese che le ha assicurato i documenti di viaggio.

“E’ la Russia che ha bisogno di essere de-nazificata non l’Ucraina” ha concluso la Alyokhina.

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