Le Regioni incontrano il Governo per parlare del Green pass rafforzato

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Green pass
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Le Regioni insistono per avere il Green pass rafforzato, con restrizioni più dure nei confronti dei non vaccinati. Oggi, giovedì 18 novembre, si terrà l’incontro con il Governo.

Green pass rafforzato, le Regioni insistono: oggi l’incontro con il Governo

Mentre l’Italia sta raggiungendo la quota dei 10mila contagi Covid, le Regioni iniziano a chiedere un Green pass rafforzato, con nuove restrizioni solo nei confronti dei non vaccinati. Stanno valutanto la Regola 2G, scelta da Austria e Germania, ovvero il rilascio del certificato verde solo a vaccinati o guariti, escludendo il tampione negativo. Una soluzione che potrebbe essere adottata in caso di eventuali passaggi in zona arancione o in zona rossa. Il presidente Massimiliano Fedriga ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome alle ore 10.30 della giornata di oggi, giovedì 18 novembre. All’ordine del giorno i temi che verranno affrontati dalla Conferenza Unificata e dalla Conferenza Stato-Regioni che ha convocato il ministro Mariastella Gelmini alle 15.15 e alle 15.30.

Green pass rafforzato, le Regioni insistono: il bollettino

Nella giornata di mercoledì 17 novembre 2021 ci sono stati 10.172 nuovi contagi, come riferito dal bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano altri 72 morti. Nelle ultime 24 ore hanno effettuato il tampone 537.765 persone, con un tasso di positività dell’1,89%. Ci sono stati 4.060 ricoverati con sintomi, 90 in più rispetto alla giornata precedente. I guariti sono 6.405 e 4.623.192 da inizio pandemia. In alcune Regioni la situazione è più delicata e il rischio di zona gialla è forte. I governatori, però, chiedono che queste regole possano valere solo per i non vaccinati.

Green pass rafforzato, le Regioni insistono: il parere degli esperti

La regola 2G incombe anche sull’Italia, con la possibilità di ulteriori restrizioni per i non vaccinati. Antonella Viola, immunologa e professoressa di Patologia Generale all’Università di Padova, ha spiegato che potrebbe essere la strada giusta. “Una restrizione del green pass per le persone non vaccinate sarebbe l’ideale in questo momento: per esempio, permettere l’accesso ai luoghi di divertimento, dunque cinema, teatri, ristoranti, eventi in generale dove ci sono molte persone, non a chiunque abbia il green pass, ma solo a vaccinati o guariti sarebbe la strada da seguire” ha dichiarato, sottolineando che il modello Germania prevede due tipi di green pass, uno per vaccinati e uno per non vaccinati. “Stringere il Green pass per attività ludico-ricreative (ristoranti, cinema, bar, teatri, stadi, concerti, discoteche)” è la richiesta di Matteo Bassetti, primario del reparto di malattie infettive del San Martino di Genova, che pensa possa essere lo strumento giusto in questo momento per spingere le persone a vaccinarsi. “Dal punto di vista scientifico qualsiasi giro di vite è utile, non c’è un manuale e ci sono scelte politiche diverse. Il Green pass solo per vaccinati è un’opzione ma bisogna vedere poi quanto è accettabile dal punto di vista politico” ha spiegato Fabrizio Pregliasco.

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