Le regole da seguire quando si è immunizzati

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Nonostante qualche intoppo, dovuto principalmente alla sospensione precauzionale del vaccino AstraZeneca, la campagna vaccinale prosegue in Italia. Il numero dei vaccinati contro il Covid-19 aumenta, e l’Inail ha voluto fare chiarezza sui comportamenti da seguire una volta ricevuto il vaccino.

Le raccomandazioni dell’Inail

La vita sostanzialmente non cambierà dopo il vaccino, almeno non ora. Mentre si attende l’immunità di gregge, le persone vaccinate dovranno comportarsi come ormai abbiamo tutti imparato a fare: indossando la mascherina e seguendo le regole di igiene. Essere vaccinati, quindi, non vuol dire tornare alla cara vecchia vita prima del virus, lo ha raccomandato l’Inail. Un nuovo documento di Istituto superiore di sanità, Aifa (Agenzia del farmaco), ministero della Salute e Inail chiarisce ogni dubbio. A partire dalla nuova distanza di sicurezza di 2 metri: sarebbe opportuno mantenerla “laddove possibile, specialmente in tutte le situazioni in cui venga rimossa la protezione respiratoria, come ad esempio in occasione del consumo di bevande e cibo”.

Come devono comportarsi i vaccinati

Ma per i vaccinati, le misure di sicurezza valgono lo stesso? La risposta è sì. Specialmente nei luoghi in cui si è più a contatto con altre persone, come sul lavoro. Come raccomanda l’Inail, sul luogo di lavoro va comunque indossata la mascherina e vanno rispettate le misure di igiene. Infatti: “Al momento non ci sono prove sulla possibilità di trasmissione del virus” da parte degli immunizzati. Anche nella vita sociale vanno mantenute le stesse precauzioni, anche a causa della circolazione delle varianti del Covid-19, “per le quali la protezione vaccinale potrebbe essere inferiore” spiega l’Inail.

Se ho un contatto con positivo?

E in caso di stretto contatto con un positivo, anche i vaccinati dovranno rispettare le misure di quarantena e isolamento. Sono infatti considerati dall’Inail, nonostante l’immunizzazione, dei contatti stretti e come tali devono seguire le procedure di sicurezza. C’è una deroga, però: il personale sanitario ne è esentato, spiega l’Inail, “fino a un’eventuale positività ai test o alla comparsa di sintomi”.