"Le sale sono sicure", affermano i gestori

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CinemaCoronavirus
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Con il nuovo dpcm anti Covid, molti bar e ristoranti si sono rassegnati a chiudere alle 18. Molto più difficile la situazione per palestre, piscine, teatri e cinema, che invece non possono proprio più aprire. Tra i gestori dei cinema, tuttavia, c’è chi ha deciso di disobbedire e di rimanere aperto. Si tratta di un cinema di Taviano, in provincia di Lecce, il Multiplex Teatro Fasano.

Dpcm anti Covid, cinema disobbedisce

“Non esistono evidenze scientifiche di focolai dovuti a cinema e teatri che da sempre sono stati i luoghi più sicuri in quanto garantiscono il mantenimento della distanza di sicurezza, l’uso delle mascherine, il continuo ricambio di aria e la sanificazione dei posti a sedere – ha fatto sapere il gestore del multisala, che parla di una “disobbedienza civile”. Il gestore ha inoltre affermato “il cinema aperto fino a quando non vi sarà una chiusura fisica forzata”.

“Noi resteremo aperti perché in questo momento storico il cinema è più che mai anche una forma di evasione e di arte che garantisce intrattenimento e un apporto terapeutico in un periodo di forte stress psicologico”, aggiunge al Quotidiano di Puglia il gestore del multisala. L’uomo invita anche tutti i suoi colleghi e tutti gli esercenti a non chiudere.

Sulla questione è intervenuto anche il presidente dell’AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo) Carlo Fontana. Lo ha fatto con una lettera indirizzata al premier Giuseppe Conte e al ministro Dario Franceschini per chiedere la revoca delle restrizioni: “Una nuova chiusura comporterebbe un colpo difficilmente superabile ed una drammatica ricaduta sulle decine di migliaia di lavoratori ed artisti, già al limite del sostentamento a causa del crollo del reddito”.