Le sardine a Genova, 8mila in piazza De Ferrari

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Giovani, anziani, famiglie, studenti: è la carica degli oltre 8mila partecipanti che hanno risposto all'appello del movimento delle Sardine e colorato la piazza centrale nel cuore di Genova dove oggi si sono riuniti per la prima volta. 

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Dopo diverse città italiane la mobilitazione, apartitica e senza bandiere o simboli come voluto dagli organizzatori, ha toccato oggi pomeriggio anche il capoluogo ligure dove a migliaia si sono ritrovate le 'ancioue' (ndr: acciughe) genovesi. Tra striscioni, cartelli, slogan e pesci di cartone colorati i partecipanti all'evento si sono riuniti alle 18, un'invasione pacifica di De Ferrari e delle vie limitrofe. In piazza, canzoni e messaggi: da 'Bella Ciao' all'inno di Mameli a De André. Una piazza "inclusiva", per riconoscersi "nei valori della Costituzione, nella difesa dei diritti umani che valgono per tutti", senza odio, senza insulti.Tra i messaggi: diritto all'istruzione, alla sanità e al lavoro, senza esclusione: "Siamo liberi, democratici, e antifascisti", hanno spiegato gli organizzatori dell'evento.  

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"Siamo il volto umano dell'Italia", scandiscono i microfoni. No alla violenza e all'odio, agli insulti, ma un evento per 'chiedere con forza un paese più umano e solidale', spiegano gli organizzatori. "L'unione fa la forza", si legge sui cartelli portati a decine in piazza dai manifestanti. Tra i presenti in piazza anche Giuliano Giuliani, papà di Carlo. "E' una piazza di gente normale", ha spiegato. 

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