Le sottovarianti Omicron scatenano la peggiore ondata da inizio pandemia e da lunedì si chiude

A Macao torna l'incubo lockdown
A Macao torna l'incubo lockdown

A Macao boom di contagi e torna l’incubo lockdown, le sottovarianti Omicron ed i ceppi preesistenti scatenano la peggiore ondata da inizio pandemia e da lunedì si chiude tutto. Il lockdown è stato annunciato ufficialmente nella giornata del 9 luglio. La misura estrema prevede, con decorrenza da lunedì 11 luglio, la chiusura dei casinò e delle attività non essenziali.

Macao, torna l’incubo lockdown

Il destino economico e turistico dell’ex colonia portoghese è dunque legato al concetto di “gestione statica” per una settimana. Che significa? Che i residenti dovranno rimanere a casa. A confermarlo è stato l’alto funzionario Andre Cheong durante una concitata conferenza stampa. E attenzione, con le norme a Macao non si scherza: i trasgressori rischiano fino a due anni di carcere.

Casinò chiusi: addio all’80% delle entrate

Alcuni servizi pubblici e attività commerciali, come supermercati e farmacie, potranno rimanere aperti, ma non i casinò. Si parla di un settore che raccoglie circa l’80% delle entrate del governo. Macao conta 600.000 abitanti ed è la sola città in Cina dove sono ammessi i casinò. Nella giornata del 9 luglio sono stati registrati 71 nuovi casi di Covid, portando il totale delle infezioni a 1.374 dall’ultima ondata iniziata il 18 giugno. La città segue la rigida politica ‘zero Covid’ adottata dalla Cina continentale.

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