Le tappe necessarie per avere lo Spid

Codice Spid come richiederlo

I molti bonus Inps introdotti nell’ultimo periodo, uniti all’avvio della stagione del modello 730 precompilato hanno portato al centro della scena il cosiddetto Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Questo è uno strumento che permette ai cittadini di accede ai servizi online della Pubblica Amministrazione attraverso l’utilizzo di un’identità singola. Il principale vantaggio è dunque quello di poter utilizzare, attraverso un codice e una password, una vasta gamma di servizi online previsti a livello statale e locale, sia degli enti pubblici, ma anche a quelli degli enti privati che hanno aderito al progetto.

Spid: come richiederlo

Per richiedere lo Spid è necessario anzitutto rivolgersi ad un Identity Provider autorizzato, ovvero un fornitore di identità digitale accreditato (esempi sono Aruba, Infocert, Namirial, Poste Italiane, Register.it, Sielte, TIM, Intesa). Basta andare sui siti ufficiali delle aziende e cliccare sull’area specifica dello Spid. Per fare la richiesta è necessario avere: un indirizzo e-mail; il numero di linea mobile; un documento di identità valido (Carta di identità, passaporto, patente, permesso di soggiorno); la tessera sanitaria con il codice fiscale. La registrazione avverrà poi in tre differenti step: inserimento dati anagrafici; creazione credenziali Spid; riconoscimento. Dopo averne fatto richiesta si riceveranno le credenziali del proprio Spid tramite raccomandata o per email.

Spid: ulteriori dettagli

Un primo punto da tenere bene a mente quando si cerca di ottenere lo Spid sono i tempi. Nella maggior parte dei casi (ossia in base ai diversi Identity Provider) il tempo necessario per ottenere la propria Identità digitale è di almeno una settimana. I tempi così lunghi si devono al controllo necessario da parte degli organi competenti per evitare dei furti d’identità. Altro aspetto molto importante è poi che la sottoscrizione di questo servizio non è obbligatoria. Infatti, è il cittadino a decidere se richiedere la propria Identità Digitale e, come detto, è lui stesso a scegliere il gestore che preferisce.