Le tasse automobilistiche del 2015, sparirà il Superbollo?

Emiliano Caretti

Come funzionerà il Bollo Auto 2015? In questi ultimi giorni ci sono state innumerevoli voci sull'argomento, alimentate da quanto previsto su alcune bozze di un Disegno di Legge del Governo: nonostante quanto affermato da più parti, però, la realtà dei fatti non prevede ancora nessuna novità rispetto alla normativa odierna. Quindi niente abolizione del Superbollo e aumento del Bollo "normale"? Vediamo come stanno realmente le cose.

Questi due ultimi argomenti sono stati sulla bocca di tutti nei giorni passati, in quanto una bozza di un provvedimento legislativo del Governo ne prevedeva rispettivamente l'eliminazione e la rimodulazione, insieme anche ad altre interessanti novità: nelle intenzioni dell'Esecutivo, infatti, si prevedeva anche l'istituzione di un Archivio Unico (al posto del PRA) e l'abolizione sia del Certificato di Proprietà che dell'IPT, sostituite dalla "Carta Unica del Veicolo" e da una nuova Imposta Regionale di Immatricolazione.

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Questo in teoria, perché l'ultimo Decreto Legge licenziato dal Governo Renzi non fa menzione di nulla di tutto ciò: si immagina, quindi, che la questione possa essere affrontata nel mese di luglio, con effetti tangibili a partire dal 2015. Ma quali dovrebbero essere le novità più interessanti per gli automobilisti?

Tra le altre cose, troviamo la nascita dell'Archivio Unico, che dovrebbe affiancare (o forse sostituirlo definitivamente) il vecchio PRA, gestito dall'ACI; con sede (teorica) al Ministero delle Infrastrutture, questo nuovo organismo sarebbe propedeutico per l'abolizione del Certificato di Proprietà e per la creazione di una "Carta Unica del Veicolo": tale documento conterrebbe sia i dati del proprietario che quelli tecnici della vettura, comportando quindi anche l'eliminazione del Libretto di Circolazione, con benefici tangibili a livello burocratico e per le tasche dei cittadini italiani.

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Correlata all'annunciata abolizione delle province, ecco poi la sparizione dell'Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), sostituita da una nuova Imposta Regionale di Immatricolazione (IRI), correlata, con ogni probabilità, al tipo, alla categoria, alle emissioni ed alla potenza del veicolo in questione.

Tra le altre buone notizie, ecco poi quella (tanto attesa da molti) della possibile abolizione dell'odiato Superbollo, imposta prevista sin dal 2011 e che colpisce le auto con potenza superiore ai 185 KW (251 CV); a mitigare leggermente la soddisfazione, arriva però la notizia che le regioni potrebbero aumentare l'importo annuale della tassa automobilistica (il classico Bollo Auto) fino al 12 percento, rispetto al 10 percento di ipotetico incremento previsto attualmente. Per avere una conferma di quanto ipotizzato (e avere quindi le idee più chiare), bisognerà però aspettare le prossime mosse dell'Esecutivo, che arriveranno non prima del mese di luglio.

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