Le temperature record registrate in America mietono le prime vittime

·2 minuto per la lettura
Ondata caldo Stati Uniti
Ondata caldo Stati Uniti

Continua l’emergenza meteo negli Stati Uniti dove seguitano a registrarsi delle temperature ben al di sopra delle medie stagionali. L’ondata di caldo sta riguardando buona parte del continente americano e purtroppo si cotano anche diverse vittime. Stando a quanto riportato dai media statunitensi sarebbero 63 le persone decedute solo nello stato dell’Oregon e 16 in quello di Washington. Anche New York è nella morsa del grande caldo, con le temperature che tra i grattacieli della città sono arrivate a toccare punte di 41 gradi. È proprio nella Grande Mela che il sindaco, Bill de Blasio, ha chiesto ai cittadini di diminuire il consumo di energia elettrica al fine di evitare che la città possa incappare in un blackout.

Ondata di caldo negli Stati Uniti

Anche a Seattle si sono registrate temperature altissime, con la colonnina di mercurio che è arrivato a 42 gradi. A Portland, invece, è a 46 gradi, vetta mai raggiunta in zona da quando negli anni ’40 è stato introdotto il meccanismo della rilevazione. Il caldo ha poi fatto scattare anche l’allarme siccità lungo la costa del Pacifico, fino alla California, dove si teme anche che possano verificarsi nuovi incendi.

Ondata di caldo negli Stati Uniti e in Canada

Anche il vicino Canada non gode in questi giorni di temperature più gradevoli. Si era iniziato nella giornata di lunedì 28 giugno con la temperatura record di 46 gradi, già ampiamente superata nelle ultime 24 ore quando il termometro ha raggiunto la cifra di 49,5 gradi. Stando a quanto trapelato dai media canadesi sarebbero state ben 500 le morti improvvise causatre dal caldo degli ultimi giorni, 134 delle quali solo a Vancouver.

LEGGI ANCHE: Meteo, ondata di caldo fino alla fine di giugno: gli effetti dell’anticiclone nordafricano

Stati Uniti e Canada nell’ondata di caldo

La situazione più critica è nell’area Sud Ovest del Canada, al confine statunitense con lo Stato di Washington anch’esso, come detto, nella morsa del caldo torrido. La situazione di forte criticità ha spinto il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ad allertare i cittadini della crescita del rischio di incendi “a livelli pericolosamente elevati”. L’attenzione resta dunque molto alta, nella speranza che nei prossimi giorni le temperature possano abbassarsi.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli