Le violenze andavano avanti da anni

·2 minuto per la lettura
Carabinieri
Carabinieri

Un uomo di 38 anni è stato arrestato perché aggrediva la mamma e la sorella invalide per rubare i soldi. Le violenze andavano avanti da anni.

Seregno, aggrediva la mamma e la sorella invalide per rubare i soldi: arrestato

Un uomo di 38 anni è stato arrestato dai carabinieri a Seregno, in provincia di Monza, con l’accusa di aver aggredito in modo molto violento la madre anziana, invalida e costretta a respirare con l’ossigeno. Purtroppo si è scoperto che le violenze andavano avanti da diversi anni. La figlia maggiore della donna, sorella dell’uomo, anche lei invalida, ha chiesto aiuto al 112 la sera del 4 ottobre. Anche lei era stata aggredita a schiaffi dal fratello mentre cercava di difendere la madre.

Seregno, aggrediva la mamma e la sorella invalide per rubare i soldi: era già stato denunciato

Quando la sorella dell’uomo ha chiamato il 112 per chiedere aiuto, dopo l’ennesima violenza subita da lei e la madre, sono emersi ulteriori dettagli. Le violenze andavano avanti da diversi anni. L’uomo aggrediva la sorella e la madre perché voleva rubare i loro soldi. Nel 2014 l’uomo era già stato denunciato per aver selvaggiamente picchiato la madre in diverse occasioni, sempre a causa delle sue richieste di denaro. Era arrivato addirittura a lesionarle la milza. In diverse occasioni era stata costretta al ricovero in ospedale.

Seregno, aggrediva la mamma e la sorella invalide per rubare i soldi: è stato portato in carcere

I carabinieri sono immediatamente arrivati sul posto e hanno trovato il 38enne impegnato ad urlare contro la madre e la sorella, minacciandole di morte. L’appartamento era completamente devastato, con resti di quadri e soprammobili rotti sul pavimento. Con il consenso della Procura di Monza, l’uomo è stato portato in carcere.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli