Leader ceceno: “In Ucraina combattiamo guerra santa contro LGBT e Anticristo”

Volunteers carry the body of a person killed by a Russian military strike, as Russia's attack on Ukraine continues, in Kharkiv, Ukraine July 20, 2022.  REUTERS/Sofiia Gatilova
Leader ceceno: “In Ucraina combattiamo guerra santa contro LGBT e Anticristo” REUTERS/Sofiia Gatilova

Resta allarmate il bilancio della guerra in Ucraina. Chi può continua a scappare, cercando di mettere in salvo sé e i propri cari. Gli attacchi e i bombardamenti non si fermano e aumentano anche le vittime, compresi civili e bambini. A parlare della guerra scoppiata lo scorso 24 febbraio, in seguito all'invasione dell'Ucraina, è il leader ceceno, che alla tv russa ha espresso il suo sostegno al presidente Putin e ribadito pieno supporto al conflitto. Le sue parole hanno provocato uno sconcerto generale.

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Apti Alaudinov, comandante del distaccamento ceceno di Ramzan Kadyrov "Akhmat", è intervenuto nel corso di una trasmissione andata in onda sulla tv di Stato russa per parlare della guerra in Ucraina. Il leader ceceno ha mostrato tutto il suo sostegno alle forze militari russe. "Siamo i crociati del 21esimo secolo", ha dichiarato. Per lui, quella in Ucraina è "una guerra santa" contro Lgbt e Anticristo.

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"In nome di Allah, il più misericordioso, in nome del nostro Dio. Spero che mi concediate di dire ciò che penso stia succedendo nel mondo in generale. Da quando ero giovane mi sto preparando alla guerra che stiamo combattendo oggi. È una guerra santa di cui i nostri santi e gli anziani hanno parlato, sono cresciuto così. Vi dirò una cosa. Ringrazio il Signore che vivo in Russia oggi, che questo Paese sia guidato da Vladimir Putin, perché è l'uomo che ha deciso di rifiutare i cosiddetti valori europei", ha detto senza mezzi termini.

I valori di cui il mondo occidentale si fa portavoce sono per lui "valori di Satana". Quindi ha aggiunto: "Sono grato che Putin rimanga quella persona che aderisce ai valori e che questa Nazione percorra il sentiero tracciato dal Signore. Non siamo sotto la bandiera LGBT e fin quando lui vivrà non lo saremo".

Non ha dubbi: la Russia uscirà vittoriosa dal conflitto. "Tutto quello che vediamo oggi, insieme al blocco Nato e tutto il resto, è che stiamo combattendo una battaglia contro l'esercito del diavolo, dell'Anticristo, come vogliate chiamarlo. L'Europa e l'America perderanno, la Russia invece resterà ferma sui suoi piedi al punto che ci chiederanno perdono", ha sottolineato.

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A riprendere l'intervento di Alaudinov è stato anche Anton Gerashchenko, attuale consigliere ed ex viceministro presso il Ministero degli affari interni dell'Ucraina, che ha condiviso un video tramite Twitter.

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