I leader dell’Unione rinnovano il loro impegno europeo

Sessant’anni dopo i Trattati di Roma , i leader dell’Unione si ritrovano in Campidoglio per rinnovare il loro impegno europeo.

Il Presidente del consiglio italiano Paolo Gentiloni ha accolto gli altri capi di governo e i dirigenti delle istituzioni europee. La cerimonia ha come cornice la stessa Sala degli Orazi e Curiazi che vide la firma il 25 marzo del 1957 (Trattato che ha istituito la Comunità economica europea e il Trattato che istituì la Comunità europea dell’energia atomica. Il trattato istitutivo della Ceca, ossia la Comunità del carbone e dell’acciaio, era stato già firmato a Parigi nel 1951).

Il Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk , ha esortato i 27 a provare oggi che sono i dirigenti dell’Europa. E il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha detto:

Non siamo stanchi della nostra Europa. Ma vogliamo che funzioni meglio. Tanti errori purtroppo sono stati commessi. E la nostra unione è ancora incompleta, spesso distante dai problemi, divisa, inefficace, troppo burocratica. Da Presidente del Parlamento sono preoccupato per la crescente disaffezione che questo provoca in molti cittadini. E noi non possiamo ripartire senza riavvicinare l’Europa alla gente.

Il concetto di un’Unione a più velocità non piace a tutti. In particolare la Polonia aveva minacciato di non firmare la dichiarazione solenne. Ma poi la minaccia è rientrata.

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