Leader Ue valutano nuove sanzioni contro 'sorprese' da Russia

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Janez Jansa, Primo ministro sloveno, a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - I leader dell'Unione europea valuteranno quali sanzioni economiche imporre contro la Russia se Mosca lancerà una nuova offensiva contro l'Ucraina, ha detto il Primo ministro sloveno, segnalando che il blocco è pronto ad affrontare "sorprese" russe.

Al momento l'Ucraina rappresenta il principale fattore di crisi tra la Russia e l'Occidente. Secondo gli Stati Uniti la Russia ha mobilitato oltre 100.000 truppe sui confini ucraini, preparandosi per una potenziale invasione. Mosca ha affermato che la manovrà è di natura puramente difensiva, accusando Kiev e l'Occidente di atteggiamenti provocatori.

"Sono preoccupato poiché la concentrazione militare, in particolare sul confine ucraino con la Russia, è molto forte", ha detto Janez Jansa - Primo ministro della Slovenia, ora a capo della presidenza Ue - arrivando al summit del blocco.

"E quindi non ci sono dubbi che la Russia sta usando il potere militare per fare pressione ... siamo pronti per evitare simili sorprese viste durante l'occupazione della Crimea", ha detto, in riferimento all'annessione della penisola Ucraina da parte della Russia nel 2014.

Allora, l'Unione europea e gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni economiche contro la Russia, mirate contro i settori energetico, bancario e della difesa.

Jansa non ha fornito dettagli su quali nuove sanzioni saranno possibili, anche se ha affermato che colpire il gasdotto Nord Stream 2, che collega la Russia alla Germania, ed impedirne l'operatività è un'opzione.

"Forse potremmo ottenere informazioni addizionali su quale sarà la decisione finale... sul Nord Stream 2", ha aggiunto.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

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