Leclerc ai fan sui social: "Un onore essere pilota Ferrari"

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Roma, 4 apr. (askanews) - Aspettando il GP virtuale di domenica, Charles Leclerc è stgato protagonista sui social network, dove ha risposto ai tifosi della Ferrari ad alcune domande postate nei giorni scorsi su Twitter e poi selezionate. Dalla vittoria a Monza dello scorso anno alla voglia di tornare presto in pista, tanti i temi affrontati dal pilota monegasco. "La prima volta a Maranello, avevo 11 o 12 anni. Ero con Jules Bianchi ma non sono potuto entrare in Ferrari perché non avevo il pass. Ma ricordo che ho guardato l'azienda dall'esterno e ne ero rimasto impressionato. Sognavo di riuscire ad entrarci un giorno. Adesso ammetto che per me, è un po' più facile entrare... ". Poi ha ricostruito la vittoria a Monza del 2019: "La situazione era abbastanza tesa: Bottas era appena dietro di me e poi è arrivato Hamilton . Quindi avevo molta pressione, soprattutto essendo a Monza. L'intera settimana era stata improntata a quella vittoria, io e la Ferrari avevamo tutto il Paese con noi, quindi ho sentito molta pressione e , sì, era teso dietro la visiera del mio casco, ma l'unica cosa che continuavo a dirmi era di stare calmo e di rimanere concentrato per portare a casa il risultato. E questo è quello che abbiamo fatto! Comunque sì, ce n'era di pressione…". Sulla scelta del numero 16: "Prima volevo il 7, ma ce l'aveva Raikkonen. Dopo volevo il 10, ma Gasly è arrivato a metà stagione e l'ha preso. Quindi ho scelto il 16 perché 1 più 6 fa 7 e in più è il mio giorno di nascita. Era un numero che mi piaceva". L'idolo tra i piloti Ferrari "è stato Michael Schumacher. Ero piccolo quando lui vinceva tante gare. Era impressionate e tutte le volte che guardavo la Formula 1 erano ovviamente lui e la Ferrari quelli che seguivo di più". Sulla Ferrari: "Faccio sempre fatica a credere che sono qua. È un grandissimo onore e non vedo l'ora di tornare in pista. Cambiare qualcosa del mio passato? No, perché sicuramente ho fatto tanti errori in carriera che mi hanno fatto diventare il pilota e la persona che sono adesso. La lezione più importante imparata dopo il primo anno? Penso ad avere pazienza. La pazienza è qualcosa che è molto importante e che ho faticato molto ad avere in passato. Ma, stando in Ferrari, ho imparato che serve. Certo, non puoi avere tutto e subito, a volte devi avere un po' di pazienza e imparare dai migliori, quindi da Vettel e dal team. Le cose hanno bisogno di tempo per sistemarsi. Forse ero un po' impaziente prima". Infine i tifosi: "Sui social vedo il vostro sostegno. Ho visto che in Italia hanno fatto vedere la gara di Monza, ho ricevuto tantissimi messaggi. Vi leggo anche se non posso rispondere a tutti, sicuramente sento la vostra vicinanza e mi fa molto piacere. Mi tiene motivato ad allenarmi al massimo nel mio appartamento per spingere quando la stagione ripartirà".