L'economia asiatica corre nonostante il virus e lascia indietro l'Occidente

Virgilio Chelli
·2 minuto per la lettura
L'economia asiatica corre nonostante il virus e lascia indietro l'Occidente
L'economia asiatica corre nonostante il virus e lascia indietro l'Occidente

GAM Sgr sottolinea le opportunità offerte dall’Asia e soprattutto dalla Cina, che ha contenuto i danni da virus ed è ripartita, con gli utili aziendali in tenuta e pronti al rimbalzo nel 2021

Il recente dato sulla crescita cinese, con un PIL che ha sfiorato il 5% nel terzo trimestre, combinato con una gestione ottimale dell’epidemia, conferma che l’area asiatica, soprattutto quella sviluppata, ha imparato prima e meglio del resto del mondo a convivere con il virus, mentre l’Occidente affida le proprie speranze di ripresa duratura dell’economia e delle attività soprattutto all’arrivo di un vaccino.

CESURA TRA ORIENTE E OCCIDENTE

Un commento a cura di Antonio Anniballe, gestore del team Multi Asset Italia di GAM SGR, dal significativo titolo ‘Orient Express’, sottolinea che nelle ultime settimane è diventata sempre più evidente la cesura creata dal coronavirus fra Oriente e Occidente. L’area asiatica infatti, contrariamente ad Europa e Stati Uniti, registra una crescita dei contagi molto contenuta, col la rilevante eccezione indiana e il caso malese, ed è finora riuscita a stroncare sul nascere il pericolo di una seconda ondata, insieme agli annessi provvedimenti di chiusura a cui stiamo invece assistendo in Europa.

IN CRESCITA PIL E CONSUMI

Questo, secondo Anniballe, ha preservato il processo di ritorno alla normalità delle economie, come confermato da due dati cinesi in particolare, usciti pochi giorni fa. L’economia è cresciuta nel terzo trimestre, anno su anno, del 4,9%, e rispetto a fine 2019 per la prima volta è tornata dello 0,7% sopra la linea di galleggiamento. Inoltre, sebbene non sia disponibile ancora lo spaccato fra le diverse componenti del prodotto interno lordo, la concomitante pubblicazione delle vendite al dettaglio ha rassicurato sull’andamento dei consumi, in progresso a settembre del 3,3%, oltre il doppio di quanto atteso dagli analisti.

ATTESE DI RIMBALZO DEGLI UTILI

Un trend che secondo l’esperto di GAM Sgr riguarda, pur con limitati distinguo, l’intera regione asiatica, dove l’assenza, per il momento, di focolai significativi e di misure più o meno severe di chiusura economica, conforta sulla prosecuzione del recupero nei prossimi mesi. In tutto ha ovviamente ricadute anche sui mercati finanziari. Anniballe cita ad esempio le attese per l’indice cinese CSI300 di Shanghai Shenzen che puntano a una contrazione degli utili contenuta al 3% circa per l’anno in corso, con un significativo rimbalzo del 13% atteso nel 2021.

IL FATTORE AMERICANO

Proprio la stabilità del quadro attuale dei contagi, rileva Anniballe, riduce i rischi rispetto ad altre aree, in particolare per la parte finale dell’anno e il primo trimestre del 2021, offrendo quindi buone opportunità in prospettiva, soprattutto per le società meno dipendenti dalla domanda globale. L’esperto di GAM Sgr sottolinea infine i possibili risvolti sui futuri rapporti fra USA e Cina dopo le imminenti elezioni americane, un aspetto da tener ben presente perché potrebbe determinare un regime di volatilità maggiore nel breve termine.