Lee Hsien Loong: per uscire da crisi pandema serve multilateralismo

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 29 gen. (askanews) - Un appello a ristabilire il multilateralismo come principale via d'uscita dalla crisi pandemica è stato lanciato oggi da Lee Hsien Loong, il primo ministro di Singapore, nel suo intervento odierno al World Economic Forum.

"Come sarà il mondo post-Covid? I paesi emergeranno più risoluti e pià resilienti in un mondo globalizzato o avremo un mondo meno integrato e un'economia meno stabile? La risposta dipende dalle decisioni che i paesi assumeranno ora", ha detto Lee, leader di un paese che ha affrontato in maniera piuttosto decisa la pandemia.

"Anche prima dell'epidemia la globalizzazione era sotto pressione. La fiducia nelle istituzioni e nelle norme multilaterali era in via d'erosione. Politiche populiste, nativismo, nazionalismo, protezionismo erano in crescita", ha ricordato il primo ministro. "La risposta al Covid è parsa una sconfitta della globalizzazione: frontiere chiuse, catene di fornitura danneggiate gravemente, ogni paese in competizione per assicurarsi le proprie forniture di beni essenziali, in particolare medicine, mascherine e ventilatori. E' stato un ognuno per sé", ha detto ancora.

"Ma anche in questa situazione, siamo stati costretti a ricordare che noi siamo interconnessi e dobbiamo lavorare assieme. E' accaduto in diversi settori: abbiamo ristabilito le catene di forniture, abbiamo rimpatriato i nostri cittadini dall'estero, abbiamo condiviso i test e le forniture mediche, abbiamo sostenuto le iniziative multilaterali per i vaccini, come Covax. Abbiamo riaperto corridoi per i viaggi tra i paesi. Cruciale: la cooperazione scientifica internaizonale contro il virus è continuata" ha puntualizzato.

Lee ha inoltre sottolineato come il grande impegno di bilancio sostenuto dai paesi e dalle banche centrali per cercare di attutire il pesante colpo della pandemia da un punto di vista economico e finanziario, che c'è stato diversamente da crisi precedenti, non può "essere sostenuto indefinitamente".

Fortunatamente, ha detto ancora Lee, "man mano che le vaccinazioni proseguiranno, le restrizioni potranno essere gradualmente revocate e l'economia avrà un rimbalzo". Il Fondo monetario internazionale segnala che quest'anno ci sarà un ritorno alla crescita. "Non si ritornerà ai livelli pre-Covid, ma è qualcosa", ha commentato il primo ministro di Singapore.

Per Lee la situazione precedente non è più possibile e "si dovranno prendere dure decisioni". Il primo ministro della città-stato asiatica ha chiarito che "per ristabilire la crescita, noi dovremo andare oltre lo status quo ante, dobbiamo guardare avanti". I paesi, a livello internazionale, dovranno "rafforzare la cornice della cooperazione internazionale". Per esempio, come sfida iniziale, i paesi dovranno stabilire degli standard per "verificare l'autenticità dei test e vaccinazioni" anti Covid, e questo è "essenziale per riaprire i confini e far ripartire i viaggi internazionali".

Invece su tempi più lunghi, i paesi "dovranno lavorare assieme per rafforzare le istituzioni internaizonali come l'Organizzazione mondiale per il commercio e creare nuove norme e nuove forme di attività econlomica".