Lefebvriani scatenati sul Sinodo: abominio, apostasia, paganesimo

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Roma, 30 ott. (askanews) - Lefebvriani scatenati contro il Sinodo sull'Amazzonia che si è appena concluso in Vaticano.

"Cari membri della Fraternità", scrive il superiore, don Davide Pagliarani, in una lettera ai membri della fraternità sacerdotale scismatica, "il recente sinodo dell'Amazzonia è stato teatro di spettacoli esecrabili in cui l'abominazione di riti idolatrici è entrata nel santuario di Dio in modo inedito e impensabile. Dal canto suo, il documento finale di questa assemblea turbolenta attacca la santità del sacerdozio cattolico, spingendo all'abolizione del celibato ecclesiastico e al diaconato femminile. In verità, i germi dell'apostasia, che il nostro venerato Fondatore, mons. Marcel Lefebvre, aveva sin da subito visto all'opera nel Concilio, continuano a portare i loro frutti con una efficacia rinnovata".

"In nome dell'inculturazione, degli elementi pagani s'integrano sempre di più nel culto divino e si constata, ancora una volta, come la liturgia del Vaticano II vi si presti perfettamente".

"Di fronte a tale situazione, noi chiamiamo tutti i membri della Fraternità ed i terziari ad una giornata di preghiera e di penitenza riparatrice, perché non possiamo rimanere indifferenti davanti a simili assalti contro la santità della Chiesa nostra Madre. Chiediamo che sia osservato il digiuno in tutte le nostre case sabato 9 novembre prossimo. Invitiamo tutti i fedeli a fare altrettanto ed incoraggiamo i bambini ad offrire preghiere e sacrifici".

"Domenica 10 novembre 2019 ogni sacerdote della Fraternità offrirà una Messa di riparazione, e in ogni cappella saranno cantate, o recitate, le litanie dei Santi, tratte dalla liturgia delle Rogazioni, per chiedere a Dio di proteggere la sua Chiesa e di risparmiarle i castighi che simili atti non possono mancare di attirare. Invitiamo caldamente tutti i sacerdoti amici e tutti i cattolici che amano la Chiesa a fare altrettanto. Ne va dell'onore della Chiesa romana", conclude don Pagliarani, "fondata da Nostro Signore Gesù Cristo, che non è una fiera idolatra e panteista".