L'effetto delle mutazioni del virus sulle fasce più basse d'età: lo studio

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Varianti Covid ricovero giovani
Varianti Covid ricovero giovani

Uno studio scientifico pubblicato su Eurosurveillance, rivista scientifica online del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), ha dimostrato come in presenza delle tre varianti covid più diffusi in Europa, quella inglese, quella sudafricana e brasiliana, il rischio di ricovero ospedaliero e di terapia intensiva aumenti nelle fasce dei più giovani: specificatamente in quella dai 20 ai 39 anni e dai 40 ai 59 anni.

Varianti Covid: triplicato rischio ricovero nei giovani

Nello specifico, analizzando il quadro clinico di circa 23mila casi covid provenienti da sette nazioni diverse (Italia, Portogallo, Finlandia, Irlanda, Estonia, Lussemburgo e Cipro), si è visto che la variante inglese (ormai in Italia corrispondente al 91,6% dei casi) comporti un rischio triplo di ospedalizzazione per la fascia 20 -39 anni, mentre 2,3 volte maggiore per quella tra i 40 e i 59 anni. Quanto al rischio di terapia intensiva, questo rimane invariato per la fascia 20-39, ma raddoppia per la fascia 40-59.

Varianti e ricoveri covid tra i giovani: lo studio

L’ epidemiologa presso l’Istituto superiore di Sanità e coautrice dello studio Flavia Riccardo ha così commentato i risultati della ricerca: “Suggerendo un maggiore rischio di ricovero in chi ha contratto le tre varianti del virus di maggiore interesse sanitario, il nostro studio è un invito a non abbassare la guardia“. “Queste tre varianti – ha aggiunto – presentano una aumentata trasmissibilità e, alcune di queste, mutazioni specifiche che potrebbero avere un impatto sia sull’immunità naturale di chi è guarito dalla malattia che su quella indotta dai vaccini”.

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I giovani con le varianti covid rischiano il ricovero

Sul tema si è espressa anche la direttrice scientifica dell’Istituto di ricerca pediatrica di Padova, l’immunologa Antonella Viola: “L’aumentato rischio di ospedalizzazioni per le fasce 20-39 e 40-59 associato alle varianti significa che le varianti si replicano di più nelle nostre vie respiratorie, e quindi possono dare una malattia più sintomatica anche nelle persone giovani, che hanno un sistema immunitario che funziona bene”. Occorre dunque vaccinare in fretta e “continuare a sequenziare il virus, per vedere di continuo come cambia, sia spontaneamente che sotto la pressione della vaccinazione”.