L'effetto imprevisto dell'Aspirina: ripara i denti

Medicinale diventato famosissimo per la sua incredibile diffusione, l’Aspirina avrebbe una particolarità “nascosta” che ora è stata messa nero su bianco dalla Queen’s University of Belfast.

La ricerca da loro portata avanti ha permesso di verificare come l’Aspirina può a tutti gli effetti ridurre le spese per il… dentista. Già: il medicinale, attraverso le sue proprietà, dà un forte impulso alla nostra dentatura di auto-rigenerarsi, accelerando un processo che con l’età è in realtà sempre più marginale.

Aspirina (Getty)

In particolare sono le carie, nemici numero uno per i denti e i portafogli di chiunque, a essere coinvolte in questo processo. L’Aspirina sarebbe infatti particolarmente aggressiva nel combattere – come effetto collaterale – la diffusione della carie all’interno della bocca, stimolando la produzione di dentina.

Questa scoperta può avere grandi ripercussioni sui medicinali e sulle pratiche dentistiche di tutti i giorni, anche se ci vorrà ancora qualche tempo e qualche ricerca in più prima di vedere sul mercato nuovi farmaci. L’approccio, in questo senso, sarebbe di introdurre i principi attivi dell’Aspirina tra le cure preventive, in modo da permettere ai denti di rigenerarsi prima della formazione della carie.

Tale introduzione permetterebbe anche ai sistemi sanitari nazionali dei vari Paesi di ridurre enormemente le spese relative alle malattie e ai disturbi dentali, in quanto l’arma della prevenzione è sempre preferibile – a livello di budget – per mantenere alto il livello della salute pubblica.

Un altro recente studio simile a questo (pubblicato dall’Università dell’Illinois, Stati Uniti) aveva messo in luce le proprietà curative dell’uva, anche in questo caso utili a prevenire la carie e rinforzare i denti. Sia l’uva sia l’Aspirina stimolano la produzione di dentina, la sostanza compresa tra lo smalto, il cemento alla radice del dente e la polpa. Avere una “base” forte del dente è fondamentale per la salute generale della bocca.

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