Lega, 100 mila euro per i mondiali in Lapponia

I soldi distratti dai rimborsi elettorali della Lega sono serviti pure a far vincere i mondiali di calcio. L'impresa memorabile fu compiuta dai condottieri padani nel 2008. In 70 partirono alla volta della Lapponia per la Viva World Cup, il torneo dedicato alle nazionali non riconosciute come la Provenza, il Kurdistan e, ovviamente, la Padania.

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Da una parte i 15 giocatori partiti in aereo: calciatori di buon livello, abituati a giocare nel campionato italiano, prestati per una volta alla causa leghista. Dall'altra i 45 irriducibili tifosi «verdi», che partirono su nove camper da via Bellerio per raggiungere dopo un viaggio di tre giorni le lande di Gallivare, in Svezia, dove alloggiarono in un campeggio. E poi Umberto Bossi, che alloggiò come un vero sovrano nel castello di Fjallnas. Con lui i due figli: Roberto, che giocava nella nazionale padana, e l'immancabile Renzo, manager e aspirante allenatore dello squadrone «verde».

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L'aereo, il viaggio in camper, l'alloggio, il vitto, i panini, le birre: tutto venne pagato con i soldi della Lega: «Quella spedizione è costata almeno 100 mila euro. Tutto pagato dalla Lega, anche per noi tifosi», spiega Diego Gambaretto, presente alla spedizione. «Era evidente anche allora la grande disponibilità di soldi: le spese venivano rimborsate senza problemi. Se andavi a comprare un panino, portavi lo scontrino e ti rimborsavano».

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