Il voto visto dal 4 marzo: Lega non sfonda, Csx si difende, M5S si scioglie

Massimo Razzi
Elezioni comunali 2018 a Brescia, lo spoglio delle schede

Un dato è certo. Crolla il M5S: dappertutto e in modo omogeneo. Anche dove vanno al ballottaggio, i grillini lasciano sul terreno percentuali enormi rispetto al voto del 4 marzo: ad Avellino passano dal 39,5% al 20,2%; a Barletta dal 50% al 18,6%, a Ragusa dal 47,3% al 22,5%. Dove vanno i voti M5S? Ci vorranno analisi dei flussi ben più sofisticate ma di certo, si possono dire due cose: molti non sono andati a votare e la sensazione (visti i risultati) è che ne abbia intercettati di più il centrosinistra del centrodestra. Gli altri due dati che emergono dall'analisi del voto nei 20 capoluoghi di provincia sono la sostanziale tenuta (con qualche passo avanti e qualcuno indiero) del Pd e del centrosinistra e il successo del centrodestra con dati che, però, non sono molto lontani da quelli del 4 marzo e, soprattutto, non fanno segnare l'avanzata della Lega che forse qualcuno si aspettava. Il dato, come vedremo, è spesso falsato dalla presenza di molte (e determinanti) liste civiche nelle due principali coalizioni. E poi vero che la Lega è spesso il primo partito del centrodestra ma, altrettanto spesso, non c'è un flusso di voti nuovi, piuttosto un passaggio da Forza Italia alla Lega tutto interno al centrodestra. Insomma, chi si aspettava un assalto al carro del vincitore leghista, sarà rimasto deluso. Infine, sempre in generale, Fratelli d'Italia, più o meno ripete la prestazione del 4 marzo il che dimostra che è un partito piccolo ma fortemente identitario.

Vediamo come è andata comune per comune. I dati, ovviamente, sono territorialmente omogenei e si riferiscono ai collegi uninominali della Camera.

Ancona - Politiche del 4 marzo: M5S 33,2, Centrodestra 28,1% (Lega 14,6%, FI 8,6%, Fdi 4,7%), Centrosinistra 30% (Pd 25,5%).

Nelle comunali di ieri (ballottaggio csx-cdx) la candidata del centrosinistra è saldamente al comando con il 48% (incremento come coalizione, del 18% rispetto al 4 marzo). Il Pd sale di quasi 5% (30%). Nel centrodestra (28,4% quindi dato uguale alle politiche), la Lega scende al 12,33%, Forza Italia si dimezza (4,33%) e Fratelli d'Italia ottiene praticamente la stessa percentuale (4,41%). Certo, ci sono le liste civiche (che per il centrodestra incidono per quasi il 7%) ma anche alle politiche, il centrodestra portava con sé diverse liste minori. Il M5S perde oltre 18 punti (17%). Di sicuro non li intercetta il centrodestra. Men che meno la Lega.

Avellino - Politiche del 4 marzo: M5S 39,5%. Centrodestra 24,8% (FI 13,4%, Lega 5,1%, Fdi 5,2%), Centrosinistra 25,5% (Pd 17,6%)

Ad Avellino (ballottaggio csx-M5S), il centrosinistra vola al 42,9% (+17,4%) con il Pd al 16,64% e ben sei liste civiche che ottengono dal 5% al 10%. Il suo perimetro, comunque, si è ampliato di molto rispetto a quattro mesi fa. Si restringe, invece, quello del centrodestra: Lega e Forza Italia hanno sostenuto insieme un candidato (Sabino Morano) che ha preso il appena 10,4%. Un altro 6,4% va a Costantino Prezioni sostenuto da Fratelli d'Italia. La somma fa 16,8% (lontana comunque dal 24,8% del 4 marzo. La Lega scende al 4,13% (-1%), Forza Italia al 5,8% (-7,6%) e Fratelli d'Italia perde 4,2% scendendo all'1%. Non vale la pena di ripetere tutto il discorso della "località" del voto, dalla presenza di altri candidati di area. E' un dato di fatto che quei partiti, il 4 marzo, avevano lo stesso nome sulla scheda e presero molti più voti. Crolla (come dappertutto) il M5S che, come si diceva, va al ballottaggio ma lascia sul terreno oltre 17 punti (dal 39,5% al 20,2%).

Barletta - Politiche del 4 marzo: M5S 50%, Centrodestra 25,3% (FI 16,6%, Lega 4,9%, Fdi 4). Centrosinistra 18,3% (Pd 15,3%)

Trionfa Cosimo Cannito (Liste civiche vicine al centrodestra) con il 53%. Il M5S crolla di quasi 32 punti (dal 50% al 18,6%) e, qui evidentemente, il centrodestra "civicizzato" intercetta una parte del voto grillino. La Lega, però, si presenta da sola e prende il 4,5% (quasi la stessa percentuale del 4 marzo). Male il centrosinistra  che scende al 13,7% (con il Pd in calo all'11,13%). Va bene Carmine D'Oronzo (sostenuto da Sinistra Italiana) che prende oltre il 9%. Ma in Puglia va ricordato che è ancora viva l'esperienza di Nicki Vendola e di SI.

Brescia - Politiche del 4 marzo: Centrodestra 40,8% (Lega 23,1%, FI 12,3%, Fdi 4,8%), Centrosinistra 32,9% (Pd 26,6%), M5S 18%

A Brescia il centrosinistra ottiene il suo miglior risultato con la vittoria al primo turno di Emilio Del Bono (53%, nella foto sotto). Il Pd sale di quasi 8 punti dal 26,6% al 34.6%. La coalizione ne guadagna oltre 20. E' chiaro che qui gioca un ruolo importante la figura del sindaco (tra i più amati d'Italia), ma vale sempre il discorso del perimetro potenziale che, anche di questi tempi, se la proposta politica (in questo caso impersonificata da Del Bono) piace, si allarga di molto. Nel centrodestra, Forza Italia (7,56%) perde quasi cinque punti e la Lega ne guadagna 1 (al 24,17%); Fd1 (perde lo 0,8%). Complessivamente il perimetro del centrodestra scende di oltre un paio di punti (al 38,1%). L'M5S perde quasi 13 punti riducendosi a uno striminzito 5,4%. Impossibile credere che la carenza di "territorialità" del movimento, pesi così tanto.

Brindisi - Politiche del 4 marzo: M5S 52%, Centrodestra 27,5% (FI 18,4%, Lega 5,2%, Fdi 2%), Centrosinistra 12,9% (Pd 11,7%)

A Brindisi (ballottaggio centrodestra-centrosinistra), si assiste al solito crollo del M5S (dal 52 al 21,3% con un calo di oltre il 30% quasi equivalente a quanto prese il centrodestra il 4 marzo). Il centrodestra un po' ne approfitta con Cavalera sostenuto dal Pri e Forza Italia oltre ad alcune liste civiche. Forza Italia perde comunque l'11% (dal 18,4% al 7,46%). La Lega (che ha sostenuto un altro candidato insieme a Fratelli d'Italia) prende praticamente la stessa percentuale (5,03% contro 5,2%) del 4 marzo, mentre Fdi guadagna dal 2% al 6,29%. Risale il centrosinistra (23,5% rispetto al 12,9%) con il Pd che, però, perde un po' meno di 2 punti  (dall'11,3% al 9,64%). Di nuovo in forte allargamento il perimetro del centrosinistra. Pure quello del centrodestra (sommando i voti dei due candidati di centrodestra si passa il 52%) diventa più ampio. In questo caso, entrambe le coalizioni si "mangiano" il M5S.

Catania - Politiche del 4 marzo: M5S 48,6%, Centrodestra 32,7% (FI 22,3%, Lega 4,8%, Fdi 4,7%). Centrosinistra 13,6% (Pd 11,7%)

Solito crollo del M5S (dal 47,6% al 15,9%: quasi 32 punti percentuali). Il centrodestra sale di 20% (al 52,4%) ma Forza Italia si dimezza scendendo dal 22% all'11%. Qui l'effetto delle liste civiche è davvero importante. Nella coalizione vincente c'è anche la Lega (Noi con Salvini) che prende appena l'1,68% (aveva il 4,8%) e Fratelli d'Italia sale al 5,88% dal 4,7%. Dove si dimostra che Fdi (a differenza della Lega) ha una sua identità territoriale al Sud. Il centrosinistra patisce la sconfitta di Vincenzo Bianco. Il sindaco uscente ha scelto di non far comparire il simbolo del Pd e può darsi che abbia sbagliato. Comunque, anche qui, il perimetro potenziale sale rispetto al 4 marzo, anche se, a Catania, il centrosinistra ha già avuto molto di più in occasione dei precedenti mandati di Bianco.

Imperia - Politiche del 4 marzo: Centrodestra 38,4% (Lega 19,6%, FI 14,6%, Fdi 4,1%). M5S 29,8%. Centrosinistra 20,7% (Pd 148%)

Il ritorno di Claudio Scajola (a Imperia ha una tradizione di potere di famiglia radicatissima) regala al Centrodestra il ballottaggio contro la destra di Lega-Fdi. Il M5S quasi sparisce (6,1% con 23 punti in meno). Il centrosinistra guadagna qualcosa rispetto al 4 marzo (dal 20,7% al 23,7%) ma il Pd ha una delle sue peggiori performance di questa tornata e scende dal 14,8% al 9,74%. Il centrodestra si divide (insieme sarebbe oltre il 60% (rispetto al 38,4% di marzo): Forza Italia sceglie di sciogliersi nelle liste civiche Scajolane ("Meglio lasciar fare a lui" avranno pensato gli uomini del Cavaliere) e non può essere rilevata. La Lega cala dal 19,6% al 7,8% e Fdi scende dal 4,1% all'1,46. Anche qui, c'è il perimetro "largo" del centrodestra, ci sono le liste civiche ma la Lega non è precisamente trainante.

Massa - Politiche del 4 marzo: Centrodestra 35,4% (Lega 20,9%, FI 11,9%, Fdi 3,4%). M5S 29,9%, Centrosinistra 24,7% (Pd 20,35)

A Massa sarà ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra. Il centrosinistra è al comando col 33,9% (in crescita rispetto al 24,7 delle politiche) e mentre il Pd scende dal 20,3% al 16,71. Anche qui il centrosinistra presenta sei liste civiche che pesano per il candidato Volpi. Nel centrodestra (in discesa dal 35,4% al 28,2%) non ci sono quasi civiche: la Lega perde il 10% (dal 20,9% al 10,6%), FI lascia l'8% (dall'11,9% al 3,53%) mentre Fratelli d'Italia guadagna qualcosa (da 3,43% al 4,01%). Insomma, nemmeno qui la Lega è molto trainante. M5S si dimezza quasi dal 29,9% al 15,4%.

Messina - Politiche del 4 marzo: M5S 45%, Centrodestra 29,4% (FI 20,8%, Lega 5,3%, Fdi 3,4%), Centrosinistra: 19% (Pd 16,5%)

A Messina comincia una nuova storia politica: via il "sindaco scalzo" Renato Accorinti che ha deluso i suoi elettori (e si ferma al 14,4%) si scioglie anche il M5S (dal 45% al 13,5%). Sarà così ballottaggio tra Centrodestra e una lista civica guidata da Cateno De Luca. Il centrodestra va più o meno sullo stesso risultato del 4 marzo (28,4% contro 29,4%), ma anche qui le liste civiche la fanno da padrone. Forza Italia scende dal 20,8% al 5,08 e la Lega dal 5,3% al 2,63. Solo Fratelli d'Italia si ripete (dal 3,4% al 3,06%). Il Centrosinistra è quasi agli stessi livelli del 4 marzo (18,3% contro 19%) e il Pd scende di molto (dal 16,5% al 6,18. Entrambi gli schieramenti, in questo caso, risentono molto delle liste civiche e il dato che ne esce, dal punto di vista politico, è poco attendibile.

Pisa - Politiche del 4 marzo: Centrodestra 31% (Lega 17,8%, FI 8,5%, Fdi 4,4%). Centrosinistra 30,5% (Pd (24,1%). M5S 23,7%.

Per tutto lo spoglio è testa a testa tra centrodestra e centrosinistra. Alla fine resta davanti Michele Conti del cdx (33,4%). Al ballottaggio lo sfiderà Andrea Serfogli del csx col 32,2%. Entrambi gli schieramenti, dunque, sono poco sopra il 4 marzo e usufruiscono dell'immancabile caduta del M5S (dal 23,7% al 9,9%). A Pisa, effettivamente la Lega traina il suo schieramento con il 24,71% (contro il 17,8% del 4 marzo) a scapito di Forza Italia che passa dall'8,5% al 3,59% mentre  tiene Fratelli d'Italia (dal 4,4% al 3,59). Nel centrosinistra se la cava il Pd (23,62% contro 24,1%). Pisa è dunque, finora, l'unico capoluogo dove la Lega "vince".

Ragusa - Politiche del 4 marzo: M5S 47,3%, Centrodestra 27,3% (FI 18%m, Lega 6,3%, Fdi 3,8%). Centrosiniistra 17,8% (Pd 15,7%)

Situazione abbastanza difficile da decifrare a Ragusa dove il M5S va al ballottaggio (22,7%) con Antonio Tringali nonostante perda il 25% rispetto alle politiche (47,3%). Il centrodestra è diviso. Fratelli d'Italia (2,89% contro 3,8%) va al ballottaggio, quasi nascosto, tra le liste che siostengono Peppe Cassì. La Lega (devolution a favore M5S?) sceglie di non esserci, Forza Italia prende il 4,03% (aveva il 18%) e sostiene un candidato sconfitto. Il centrosinistra ottiene il 13,8% (aveva il 17,8%) e il Pd si ferma al 7.99% quasi dimezzato rispetto al 15,7%.Insomma: non c'è un vincitore tra i partiti nazionali.

Siena - Politiche del 4 marzo: Centrosinistra 38,3% (Pd 31,45),Centrodestra 31,5% (Lega 14,8, FI 10,7%, Fdi 5,9%), M5S 19,5%

A Siena si divide il centrosinistra che ha praticamente due candidati. Alla fine, va al ballottaggio (in prima posizione) quello ufficiale (Bruno Valentini) col 27,4% (contro il 38.3 del csx delle politiche) e il 18,34% del Pd (aveva il 31,5%). Un pezzo dell'elettorato di centrosinistra ha però sostenuto Pierluigi Piccini (già sindaco dal 1990 al 2001) che è arrivato terzo a poca distanza dal ballottaggio. Va invece alla sfida finale tra due settimane, Luigi De Mossi (centrodestra) col 24,2%). La Lega prende il 9,03% (aveva il 14,8%), Forza Italia crolla al 3,35% (dal 10,7%) e solo Fratelli d'Italia (3,56%) si avvicina al risultato del 4 marzo (5,9%). Il M5S a Siena, non ha presentato la lista per aiutare la Lega. 

Siracusa - Politiche del 4 marzo M5S 55,6%, Centrodestra 23,1% (FI 15,1%, Lega 4,8%, Fd1 2,8%), Centrosinistra 15,8% (Pd 13,2%)

Ballottaggio a Siracusa tra Centrodestra e una Lista Civica (quella di Francesco Italia) che, al ballottaggio potrebbe ricompattare il centrosinistra. Nel Centrodestra (che passa dal 23,1% al 37,3% grazie alle liste civiche che appoggiano Ezechia Reale), Forza Italia ha il 9,59% (contro il 15,1% delle politiche e Fratelli d'Italia sale dal 2,8% al 2,93%. La Lega è andata da sola con un suo candidato sindaco e ha ottenuto l'1,3% (contro il 4,8%). Nel Centrosinistra il Pd non ha presentato liste e ora si cercherà di mettere insieme le liste di Italia con quelle di Randazzo (6,7%) e Moschella (13,1%). A quel punto, i due schieramenti al ballottaggio partirebbero quasi alla pari e proprio l'elettorato di M5S potrebbe risultare decisivo. Un elettorato che, ieri, ha disertato le urne o si è sparpagliato su altri candidati. La candidata M5S (Silvia Russoniello) ha ottenuto appena il 16,4%, quasi 40 punti in meno rispetto al 55,6% delle politiche.

Sondrio - Politiche del 4 marzo: Centrodestra 46,1% (Lega 29,6%, FI 12,2% FdI 4%), Centrosinistra 27,5% (Pd 22,5%), M5S 17,4%

Centrodestra e centrosinistra si batteranno nel ballottaggio per il Comune di Sondrio. In testa c'è Marco Scaramellini (cdx) con il 46,8%, lo sfiderà Nicola Giugni (csx) con il 36,1%. Il M5S ha ottenuto appena il 3%. Rispetto al 4 marzo, la Lega che era al 29,6% scende di molto (15,04%) a favore di diverse liste civiche. Forza Italia crolla dal 14,4% al 3,02%. Fratelli d'Italia passa dal 2,8% all'1,16%. Il tutto con un perimetro praticamente uguale. Nel Centrosinistra, il Pd scende dal 22,5% all'8,19% con lo stesso effetto subito dalla Lega. Il perimetro del centrosinistra, però sembra allargarsi di nove punti dal 27,5 al 36,1%. Il ballottaggio dipenderà dalle indicazioni dell'altro candidato Fiorello Provera (ex leghista espulso nel 2017) e dall'eventuale ritorno alle urne dell'elettorato M5S..

Teramo - Politiche del 4 marzo: M5S 37,3, Centrodestra 33,7% (Lega 11,7%, FI 10,7% Fdi 6,6), Centrosinistra 20,6% (P4 14%)

Anche a  Teramo sarà ballottaggio tre centrodestra e centrosinistra. E anche a Teramo il M5S si è tolto di mezzo passando dal 37,3% delle politiche al 16,5%. Nel Centrodestra (poche liste civiche), Forza Italia scende all'8,86% (dal 10,7%), la Lega al 6% (dall'11,7%) e Fdi (come sempre) tiene meglio e addirittura cresce dal 6,6% al 7,01. Nel Centrosinistra il Pd scende dal 14% all'8,63% ma la coalizione resta sugli stessi numeri (21,1% contro il 20,6%).

Terni - Politiche del 4 marzo: Centrodestra 35,6% (Lega (18,7%, FI 12,2% Fdi 5), M5S 30,5%, Centrosinistra 24,5% (Pd 22,2%)

Insieme a Pisa, Terni è l'altro capoluogo dove la Lega sembra ancora fortemente spinta dal vento del 4 marzo. Il Centrodestra che va al ballottaggio col 49,2% e la Lega arriva a un 29% che "commuove" Salvini. Forza Italia, invece, scende al 9,25% contro il 12% e Fratelli d'Italia sale al 6,33%. Al ballottaggio va il M5S con il 25% e Terni è l'unico comune capoluogo dove i grillini perdono meno del 15% (25% contro il 30,5%). E a Terni continua anche la crisi del centrosinistra (che non si nota negli altri comuni) con un'ulteriore discesa dal 24,5 delle politiche al 15% e con il Pd al 12,57% (contro il 22,2 del 4 marzo.

Trapani - Politiche del 4 marzo: M5S 53,5%, Centrodestra 41,5% (Lega 27,1%, FI 10,6%, Fd 4,2%). Centrosinistra 14.1% (11%)

Difficile analizzare il voto di Trapani dove stravince la lista civica di Giacomo Tranchida con il 70,3%. Il centrosinistra l'ha indirettamente sostenuto e il Pd non ha presentato il simbolo. Ma è chiaro che Tranchida è ascrivibile all'area di centrosinistra. Nel Centrodestra è una diaspora: Forza Italia sostiene Vito Galluffo che ottine il 13,4%. La lista di FI si ferma al 6,14% (aveva il 18,4%). La Lega va da sola e ottiene solo l'1,79%. Il M5S crolla a un lacrimevole 11,8% (-41,7%).

Treviso - Politiche del 4 marzo:: Centrodestra 41,6% (Lega 27,1% FI 10,6%, Fdi 4,2%), Centrosinistra 29,6% (Pd 23,2), M5S 20,6%

Mario Conte (centrodestra) passa al primo turno con un notevole 54,5%. La Lega non sfonda e arriva al 19,47%  (contro il 27,1% delle politiche) frenata dalle liste civiche. Forza Italia crolla al 3,66% (10,6% alle politiche) e Fratelli d'Italia è all'1,54% (4,2%). Complessivamente, però, il perimetro del centrodestra si allarga, appunto al 54,5%. La questione del Centrodestra (in caso di future elezioni politiche) sarebbe comunque quella relativa alla sua unità: la Lega va meglio sola o in coalizione e si può accettare (da parte di FI) che Salvini continui a fare come gli pare: alle elezioni insieme e al governo divisi? Il Centrosinistra allarga il suo perimetro al 37,6% (aveva il 29,6%) con il Pd al 16,45 (23,2%). Anche qui il tema è capire se il Pd da solo o con i pochi alleati delle politiche può riuscire ad allargarsi fino a riempire tutto lo spazio che il Centrosinistra dimostra di poter toccare. Il M5S crolla anche a Treviso (4,3% contro il 20,6% delle politiche).

Vicenza - Politiche del 4 marzo: Centrodestra 41% (Lega 25,8%, FI 10,2% Fdi 4,5%), Centrosinistra 27,3% (Pd 21,3%), M5S 22,8%

Il Centrodestra vince al primo turno con l'avvocato (ex An) Francesco Rucco che ottiene il 50,6%. Rucco, evidentemente, traina la coalizione oltre i suoi confini delle politiche ma la Lega resta al 15,88% (25,88 il 4 marzo), Forza Italia scende al 5,27% (dal 10,25) e Fdi all'1,67% (dal 4,5%). Il Centrosinistra sale finio al 45,9% (aveva il 27,3% alle politiche) e il Pd cresce fino al 23,85% (prese ill 21,3% il 4 marzo). M5S non si è presentato. Se l'obiettivo era di aiutare il Centrodestra, questa volta è riuscito.

Viterbo - Centrodestra 42,1% (Lega 19,3%, FI 12,8%, Fdi 9,4%), M5S 29%, Centrosinistra 19,8% (Pd 15,65)

Solo una candidata civica (Chiara Frontini) è riuscita a fermare il Centrodestra di Viterbo a dieci punti dalla vittoria al primo turno. L'impresa è riuscita a Chiara Frontini (sostenuta da due liste civiche) che ha battuto Pd e altre forze d'opposizione e, col 17,5% proverà a organizzare quella che sarebbe davvero una grossa sorpresa. Non ci saranno apparentamenti, ma intorno a Frontini si potrebbero raccogliere gli elettori di centrosinistra e i sostenitori di M5S. Il candidato del centrodestra Giovanni Arena, parte dal 40,2 (alle politiche arrivarono al 42,1%).  La Lega  è al 12,47% (aveva il 19,3%), Forza Italia prende il 13,99% (aveva il 12,8%) e Fdi sale al 13,43% (era al 9,4%). Qui il Centropdestra non ha liste civiche e il dato è paragonabile perfettamente a quello delle politiche con segnali non entusiasmanti per la Lega. Il Centrosinistra subisce lo spappolamento della sua area: la coalizione "ufficiale" si ferma a un disastroso 10,9% (col Pd all'8,09%). Il 4 marzo presero il 19,8% e il 15,65%. Del M5S rimane ben poco: il 6,7%.